Seconda edizione del “Festival organico” in onore di Sant’Agata, musica come veicolo di valori universali

Presentato, presso l’Aula Capitolare della Basilica Cattedrale di Catania, la seconda edizione del festival organistico “I concerti del Grand’Organo Jaquot”, organizzato all’interno delle celebrazioni estive in onore di Sant’Agata. Il programma prevede quattro concerti gratuiti nei giorni 3, 8, 12 e 18 agosto, dalle ore 19.30, eseguiti dai Maestri Rodolfo Bellatti, Gianluca Libertucci, Salvatore Reitano che è anche il Direttore Artistico del festival. Il parroco della Cattedrale, Mons.

 Barbaro Scionti, ha detto: «Importante è la presenza e la valorizzazione dell’organo per la liturgia, ma anche quanto possa essere espresso con iniziative non strettamente religiose, in cui la musica diventa veicolo di valori universali».

Inoltre ha ringraziato l’Amministrazione Comunale, il Sindaco e l’Assessore Mirabella per il patrocinio gratuito e per la condivisione pubblica del festival, nonché i diversi sponsor grazie ai quali è possibile realizzarlo aperto a tutti e in modo gratuito. L’Assessore Barbara Mirabella ha apprezzato la significatività culturale per la città di un tale evento che entra a pieno titolo nel programma dell’estate catanese, ma anche l’utilità del lavorare insieme valorizzando quanto c’è di meglio e di bello, a volte poco conosciuto.

«Il festival organistico – afferma Don Giuseppe Maieli, Maestro di Cappella e Canonico organista – fa seguito al restauro, concluso nel 2014, del monumentale organo della Cattedrale, realizzato da Théodore Jaquot nel 1877 sotto l’episcopato del Beato Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet. Ampliato nel 1884 per l’esigenza di coprire meglio dal punto di vista sonoro la Cattedrale, arriva fino a 1512 canne.

Agli inizi del Novecento per esigenze liturgiche il Cardinale Giuseppe Francica Nava, vescovo di Catania, volle rinnovare l’organo affidando i lavori alla ditta Laudani e Giudici di Palermo insieme alla tedesca Laukhuff; l’organo diventa a trasmissione pneumatica e arriva a 2836 canne».

Poi l’intervento finale della ditta Mascioni con l’obiettivo raggiunto di utilizzare le parti originali della casa francese Jaquot e dell’italiana Laudani e Giudici con l’aggiunta o i rifacimenti delle mancanti, al fine di dare un volume sonoro adeguato alla maestosità del tempio eteno. Il Maestro Reitano, originario di Catania ma organista a Losanna, nel pensare al festival insieme a Don Maieli, sogna nei prossimi anni qualcosa di ancora più significativo: «Siamo già alla seconda edizione e desideriamo che il festival permetta a molti di godere delle splendide sonorità dello strumento, unico nel suo genere in Sicilia ed unico organo francese più a sud d’Europa. Io ci credo e ho messo, volontariamente e da devoto di  Sant’Agata, a disposizione la mia esperienza maturata negli anni ed in ambito internazionale».

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