Oggi i funerali di Mons Gaetano Zito: ecco il ricordo della Comunità della Basilica Cattedrale

Non ci sono parole per esprimere il dolore che la Comunità della Basilica Cattedrale prova per la perdita di Mons. Gaetano Zito, pastore, amico, guida, consigliere, compagno di viaggio.

Forse lui le avrebbe trovate, sì, perché aveva sempre le parole giuste per ogni occasione e necessità, anche quando c’erano le emergenze, sorgevano i problemi dell’ultimo minuto, ci si rivolgeva per un consiglio o per la scelta migliore da fare in una determinata situazione. Parole equilibrate ma sempre decise, posizioni concilianti ma forti, linee guida definite ma aperte al confronto, idee innovative ma senza perdere la tradizione e la storia.

Il Progetto di Comunicazione Sociale della Festa di Sant’Agata, quello che in qualche modo oggi ci unisce, è nato e cresciuto insieme a Padre Gaetano che si è sempre speso totalmente, conciliando l’impossibile, per essere costantemente accanto a ciascuno ed a tutti, promuovendo le novità anno per anno, stimolando gli approfondimenti, valorizzando nuove risorse umane, mettendosi più volte in prima persona a disposizione dei media locali, regionali, nazionali ed internazionali.

Fino a pochi giorni fa ha continuato con le sue residue forze a servire Sant’Agata e la Chiesa di Catania, favorendo importanti contatti – grazie alla sua immensa capacità di creare legami a tutti livelli – per raccontare attraverso i mezzi di comunicazione le celebrazioni agatine nel miglior modo possibile. Non sarà più lo stesso senza di lui, è un evento che ci colpisce duramente come amici, confratelli, collaboratori; non possiamo negarlo umanamente. Eppure, proprio questo tempo della sua malattia e di forte sofferenza vissuta guardando a Sant’Agata e al Beato Dusmet, ci ha rinforzati nella fede nel Signore di ogni consolazione, nella speranza che c’è sempre la mano di Dio nella nostra storia personale e comunitaria, nella carità reciproca e verso il prossimo che dobbiamo cercare ardentemente.

Ringraziamo Dio per avercelo donato e, se è vero che non sarà più lo stesso da ora in poi qui, è ancor più vero che dal Paradiso potrà esserci ancora più vicino. Grazie di cuore Gaetano!

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