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Consulta delle Aggregazioni Laicali: Ecco l’Europa che vogliamo

Consulta regionale delle Aggregazioni Laicali

In Occasione delle prossime elezioni europee, come Consulta delle Aggregazioni
laicali della Sicilia,

ESORTIAMO

coloro che avranno l’onere e l’onore di rappresentare il popolo europeo nel
parlamento di:

  1. considerare prioritaria la dignità della persona, fondamento della
    convivenza civile e criterio regolativo della politica, mai subalterna alla cieca
    egemonia di logiche economiche e finanziarie;
  2. ispirare ogni atto e ogni riforma istituzionale, sociale e politica alla
    promozione della pace, alla difesa del Bene comune, alla democrazia, agli
    ideali di libertà e di giustizia sociale;
  3. affrontare con coraggiosa e creativa operosità le questioni sociali che
    travagliano il nostro continente, quali la problematica migratoria, il lavoro,
    la tutela dell’ambiente;
  4. alimentare con alto ed esemplare senso di responsabilità le motivazioni
    morali di un sana convivenza sociale all’insegna dell’unità, dell’accoglienza
    e della solidarietà, del rispetto delle regole civili;
  5. promuovere politiche sociali a favore della famiglia, dei giovani, dei
    meno abbienti e della custodia della vita;
  6. far maturare sempre più la cultura del rispetto delle regole contro le
    diverse illegalità ed opportunismi comportamentali che offuscano gli ideali
    comuni
  7. non misconoscere, nascondere, cancellare la radice cristiana dell’Europa,
    rispettosa della libertà di coscienza e con essa dei diritti fondamentali
    dell’uomo.

AUSPICANDO

che la società civile tutta :

  1. sia convinta protagonista dell’azione di rinnovamento culturale ed etico
    dell’Europa e metta in rete energie virtuose per una corale ritessitura del
    contesto sociale;
  2. sia animatrice di dialogo, di rispetto reciproco, e di pacifica e collaborativa
    convivenza delle diverse identità, preziosa fucina per progettualità di ampio
    respiro.

CHIEDIAMO
alla comunità cristiana di essere responsabilmente consapevole della sua identità
affinché:

  1. contribuisca con determinazione al rilancio del progetto politico europeo,
    fedele agli ideali dei padri fondatori;
  2. si faccia coscienza critica, fermento culturale, presenza promozionale di alti
    valori e di unità .

Come cattolici, infatti, al di là del legittimo pluralismo politico che ci caratterizza e con rinnovato spirito di responsabilità e credibilità, non possiamo restare neutrali e indifferenti rispetto ai possibili scenari futuri, a cui l’Europa che sogniamo e che vogliamo costruire si aprirà.

Ci richiama e ci conforta in questa direzione il ricco e sempre stimolante magistero
della Chiesa:
“L’Unione Europea nasce come unità delle differenze e unità nelle differenze. Le peculiarità non devono perciò spaventare, né si può pensare che l’unità sia preservata dall’uniformità. Essa è piuttosto l’armonia di una comunità”.

(Papa Francesco, Discorso ai capi di stato e di governo dell’Unione Europea in occasione del 60°anniversario della firma dei Trattati di Roma, 24 marzo 2017).
Le imminenti elezioni europee ci spingono quindi a richiamare tutti alla necessità di partecipare con spirito veramente democratico per respingere ogni forma di astensionismo.

L’Europa futura potrà essere ancora più unita, solidale, accogliente e integrativa.

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