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Emergenza Coronavirus, anche Viagrande si affida alla preghiera e invoca San Mauro

di Paolo Licciardello

Ieri,  V Domenica di Quaresima , 3^ di Coronavirus:  rimarrà indelebile, credo, nella memoria dei fedeli e dei devoti di San Mauro Abate, Patrono di Viagrande, l’apertura in via del tutto straordinaria della “cameredda” , per consentire  alla popolazione di venerare il Simulacro del Santo e poterne ricevere  anche un aiuto e  un conforto spirituale.

I fedeli delle tre parrocchie (S. Maria dell’Idria, San Biagio e Santa Caterina), che fanno capo al parroco Sac. Alfio Bonanno, si sono  idealmente e virtualmente riuniti attorno al Simulacro del Santo, utilizzando le trasmissioni in streaming diffuse su Viagrande TV di Mauro Tomarchio (già da tre domeniche va in onda la Messa vespertina  domenicale) e sul sito della parrocchia.

Dopo la concelebrazione della santa Messa , officianti il parroco Alfio Bonanno e il  sac. Gabriele Serafica (vice parroco della parrocchia Madonna del Carmelo di Canalicchio),  le porte della “ cameredda” sono state aperte ed il Simulacro svelato alla presenza del sindaco Francesco Leonardi, che ha indossato, per la particolare occasione, la fascia tricolore. Inni, preghiere e suppliche sono state rivolte al miracoloso Abate dei benedetti che veglia su questa città di Viagrande ormai da oltre quattro secoli perché possa intercedere presso Dio Onnipotente  e salvaguardare il popolo dei fedeli allontanando da esso il terribile male che imperversa sull’umanità.

Oltre cinquemila persone collegate da tutte le parti del mondo hanno potuto rivedere il venerato Simulacro del Santo che, normalmente, viene svelato ed esposto, in pompa magna, esclusivamente nel mese di gennaio (15-16 e 22) quando cade la festa liturgica  e ogni prima domenica di Settembre.

La celebrazione si è conclusa con la benedizione  impartita dal parroco Bonanno: nel preciso momento nel quale egli alzava in alto le reliquie del Santo, gelosamente custodite in un braccio d’argento, sui social c’è stata una vera e propria esplosione di “cuoricini rossi”, molto emozionate, quasi un’invocazione virtuale

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