C’è una memoria che continua a parlare dal cuore di Catania. È quella dell’Educazione Civica, nata tra le mura del Castello Ursino nel 1957, quando un convegno dell’UCIIM pose le basi per la disciplina che avrebbe insegnato a generazioni di studenti non solo regole, ma valori. Da quella scintilla, presentata all’allora Ministro dell’Istruzione Aldo Moro, nacque un percorso che oggi torna a respirare aria nuova con il primo Festival dell’Educazione Civica, promosso dall’Associazione CCdR – Consigli Comunali dei Ragazzi ETS, in collaborazione con UCIIM e UNICEF. Dal 23 al 25 ottobre, la città etnea diventa così laboratorio di idee, buone pratiche e cittadinanza attiva. Docenti, studenti, istituzioni e associazioni si ritroveranno per riflettere su come rendere sempre più viva e concreta l’educazione civica nella scuola e nella società. Non un semplice convegno, ma un vero e proprio racconto collettivo di esperienze: progetti, testimonianze e percorsi di apprendimento che intrecciano la Costituzione, lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza digitale — le tre grandi aree in cui oggi si articola la disciplina. La cerimonia inaugurale, ospitata nell’aula 4 del Palazzo centrale dell’Università di Catania, vedrà la partecipazione delle autorità cittadine, religiose e accademiche, insieme al Sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti. Tra i relatori figurano il Garante regionale per l’Infanzia Giuseppe Vecchio, la professoressa Anna Murdaca dell’Università di Messina e la professoressa Paolina Mulè dell’Università di Catania. Il 24 ottobre, al Dipartimento di Scienze della Formazione (Le Verginelle), docenti provenienti da nove regioni italiane porteranno le proprie esperienze didattiche, costruendo un mosaico di buone pratiche che testimoniano la vitalità e la creatività della scuola italiana. Nel pomeriggio, all’Auditorium Giancarlo De Carlo del Monastero dei Benedettini, le associazioni impegnate nell’educazione civica e ambientale — dal “Conseil Municipal des Enfants” di Schiltigheim alla rete “Coloriamo il nostro futuro”, da “Amici del Villaggio” a “Sorella Natura” — racconteranno come la cittadinanza possa tradursi in azione concreta, nel rispetto della persona e dell’ambiente. Il Festival dell’Educazione Civica gode del patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero dell’Istruzione, della Regione Siciliana, dell’Università e del Comune di Catania. A chiudere l’evento, il 25 ottobre, sarà il Convitto Nazionale “Mario Cutelli”, dove gli ex sindaci dei Consigli Comunali dei Ragazzi porteranno le loro testimonianze di come quell’esperienza abbia lasciato un segno profondo nella loro formazione e nella loro vita professionale. Tra loro, Antonio Bellia, oggi sindaco di Motta Sant’Anastasia, e Andrea Praticò, docente all’Università Kore di Enna. Durante la cerimonia conclusiva, i docenti referenti dei progetti più originali riceveranno il titolo di “Ambasciatori dell’Educazione Civica”, riconoscimento simbolico ma significativo per chi ogni giorno costruisce, con passione e pazienza, il futuro della cittadinanza italiana. In un tempo che sembra spesso dimenticare le basi della convivenza civile, Catania ricorda al Paese intero che l’educazione alla cittadinanza non è una materia, ma un’eredità viva — un impegno quotidiano a formare cittadini consapevoli, liberi e responsabili.
