Foto: Marco Ognissanti
«La sostenibilità sociale non è la stampella di quella ambientale, ma il suo acceleratore», ha dichiarato Pietro Maugeri, presidente di Banco Alimentare della Sicilia ODV, durante l’inaugurazione, lo scorso 21 ottobre, del primo impianto solare solidale della Sicilia al MAAS (Mercati Agro Alimentari Sicilia) di Catania. Questo progetto, chiamato Sunrise for Banco Alimentare – Impatto positivo: nuove energie, Comunità in crescita, trasforma l’energia del sole in aiuti concreti per migliaia di famiglie siciliane in difficoltà, unendo innovazione tecnologica e impegno sociale.
L’impianto fotovoltaico, una tettoia di 150 mq installata all’ingresso del magazzino di Banco Alimentare, ha una potenza di 19,74 kW e produrrà circa 23.000 kWh all’anno, pari al consumo medio di nove famiglie (secondo stime Arera). Questo permetterà di tagliare i costi energetici di circa 7.000 euro all’anno, risorse che saranno reinvestite per distribuire più cibo a chi ne ha bisogno, riducendo al contempo l’impatto ambientale.
Un doppio valore: sociale e ambientale
Il progetto è frutto della collaborazione tra ERG, Crédit Agricole Italia e Banco Alimentare della Sicilia. ERG ha donato pannelli solari rigenerati attraverso il programma Social Purpose for Solar Revamping, dando una seconda vita a moduli dismessi ma ancora efficienti. Crédit Agricole Italia ha finanziato l’iniziativa, mentre MCA Energy ha fornito le dotazioni tecniche. L’ingegnere Carlo Bruno ha offerto gratuitamente progettazione e direzione dei lavori, con il supporto tecnico del volontario Salvo Puleo.
«Ogni chilogrammo di cibo che salviamo dallo spreco ha un doppio valore: sociale e ambientale», ha aggiunto Maugeri. «Da un lato restituisce dignità a chi vive una situazione di fragilità, dall’altro evita l’emissione di gas serra e la dispersione delle risorse necessarie per produrlo. Grazie a questo impianto ridurremo del 25% i consumi energetici, liberando risorse per sostenere ancora più persone.»
Sostenibilità, solidarietà e innovazione
L’inaugurazione, moderata dalla giornalista Assia La Rosa, ha riunito rappresentanti di istituzioni, imprese e terzo settore. Presenti Alessandro Garrone, vicepresidente esecutivo di ERG, Filippo Corsaro, Responsabile Direzione Regionale Sicilia di Crédit Agricole Italia, Frantz Puccetti, Coordinatore Progetti Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia, Donato Didonè, direttore di Fondazione Banco Alimentare, l’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni, il presidente della Commissione Ambiente dell’ARS Giuseppe Carta, il presidente di Confindustria Sicilia Gaetano Vecchio e il presidente del MAAS Catania Emanuele Zappia.
«Sostenere questa iniziativa non è stata semplicemente una scelta di responsabilità sociale, ma una visione strategica che unisce intrinsecamente sostenibilità, solidarietà e innovazione», hanno dichiarato Corsaro e Puccetti. «Attraverso questa partnership con ERG e Banco Alimentare, offriamo una prova tangibile di come le imprese, agendo responsabilmente, possano attivare circoli virtuosi e contribuire significativamente alla resilienza e alla crescita sostenibile del territorio siciliano.»
Un progetto che coniuga economia circolare e impatto sociale
Alessandro Garrone ha sottolineato: «Siamo particolarmente soddisfatti di questa collaborazione molto concreta col Banco Alimentare della Sicilia, inserita nel progetto Social Purpose for Solar Revamping, che coniuga sostenibilità, economia circolare e impatto sociale, favorendo autonomia energetica e creazione di valore per le comunità locali.»
Un modello per la transizione energetica
L’assessore Francesco Colianni ha chiuso l’evento evidenziando l’importanza del progetto: «Ci troviamo in una struttura della Regione, il MAAS, che rappresenta un punto di riferimento non solo per la provincia di Catania ma per tutta la Sicilia Orientale. Oggi guido l’assessorato regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità e posso dire con orgoglio che la Sicilia si è candidata a essere protagonista della transizione energetica, diventando un modello a livello nazionale.»
La cerimonia si è conclusa con la benedizione del vicario generale dell’Arcidiocesi di Catania, don Vincenzo Branchina, davanti alla tettoia fotovoltaica. Questo impianto non è solo un esempio di innovazione, ma un simbolo di come l’energia pulita possa diventare energia sociale, dimostrando che la collaborazione tra imprese, istituzioni e terzo settore può costruire un futuro più sostenibile e solidale per la Sicilia.
