Dal 28 ottobre 2025, il Crocifisso ligneo del primo Seicento, custodito nella Cattedrale di Sant’Agata a Catania, sarà esposto nella mostra “Restituzioni” al Palazzo delle Esposizioni di Roma, aperta fino al 18 gennaio 2026. Organizzata da Intesa Sanpaolo con l’Azienda Speciale Palaexpo, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’esposizione presenta un’opera che rappresenta un pilastro della fede e della storia catanese.
Realizzata da un maestro anonimo del Seicento meridionale, la scultura è tra i pochi beni della Cattedrale sopravvissuti al sisma del 1693. Collocata nella Cappella del Crocifisso, sopra l’altare maggiore, è incorniciata da una nicchia con rilievi in gesso che accoglie diciannove teche-reliquiario. La figura a tutto tondo, esposta a Roma, si affianca a una croce con struttura in ferro e legno, rivestita di legno dorato e marmo policromo. Un’aureola e un cartiglio in metallo dorato ne accentuano la solennità.
Con i suoi lineamenti intensi e il realismo vibrante, l’opera incarna l’arte sacra del Seicento. La sua presenza a Roma offre l’opportunità di far conoscere un capolavoro che riflette la storia e la spiritualità della città.
Un restauro aperto alla comunità
Il restauro, voluto dall’Arcivescovo Luigi Renna, ha riportato l’opera al suo splendore originario. Affidato a Valerio Iaccarino e Giuseppe Zingaro dello studio “Iaccarino” di Andria, l’intervento ha previsto la pulitura della superficie pittorica, il trattamento antitarlo e il consolidamento del legno. Le lesioni sono state riparate con materiali compatibili, e tecniche specifiche hanno rivelato i colori originali, valorizzando i dettagli della scultura.
Condotto “a porte aperte” al Museo Diocesano di Catania, il restauro ha coinvolto la comunità. Studenti, famiglie e visitatori hanno osservato il lavoro in corso, scoprendo le tecniche di conservazione. Le scuole, attraverso visite guidate, hanno approfondito il valore di questo patrimonio, rafforzando il legame con la tradizione.
“Restituzioni”: un viaggio nell’arte italiana
Avviato nel 1989 da Intesa Sanpaolo, “Restituzioni” è un programma dedicato alla conservazione del patrimonio artistico italiano, in collaborazione con il Ministero della Cultura. Ha restaurato oltre duemila opere, tra dipinti, sculture, mosaici e oreficeria, coprendo epoche dall’antichità al contemporaneo. Gli interventi, realizzati con enti come Soprintendenze e Musei Nazionali, preservano il valore culturale dei manufatti.
La XX edizione, curata da Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco e Carlo Bertelli, presenta a Roma 117 opere provenienti da tutta Italia, selezionate con 51 enti di tutela e appartenenti a 67 proprietari, tra musei, chiese e siti archeologici. Organizzate in 61 nuclei, offrono un panorama della ricchezza culturale italiana. Dopo tappe come le Gallerie d’Italia di Milano, il Museo di Capodimonte a Napoli e la Venaria Reale a Torino, la mostra accoglie il Crocifisso di Catania.
Un’opera che racconta Catania
Il restauro ha messo in luce la finezza dei lineamenti e la vivacità dei colori, rendendo l’opera ancora più suggestiva. A “Restituzioni 2025”, rappresenta un legame con la storia e la fede di Catania, incarnando la devozione alla patrona Sant’Agata.
La Cattedrale, cuore spirituale della città, custodisce quest’opera come un faro della tradizione. La sua esposizione a Roma permette di condividere un pezzo della storia catanese, evidenziando il ruolo dell’arte nel tramandare il passato e ispirare il presente.

L’immagine di copertina raffigura la statua lignea del Crocifisso in esposizione a Roma.
Sopra, l’altare del SS Crocifisso nella Cattedrale di Sant’Agata.