Anche quest’anno la Diocesi di Catania, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania – Dipartimento di Scienze Umanistiche e Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura – promuove una Giornata di studi sui restauri del patrimonio diocesano realizzati nel biennio 2024-2025. L’evento, dal titolo “Restituire bellezza. Custodire memoria”, si terrà giovedì 30 ottobre alle ore 9.30 nel Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile. Un appuntamento che vuole celebrare la sinergia tra fede, arte e ricerca, restituendo alla comunità luoghi di culto e opere d’arte di straordinario valore.

Un dialogo tra Chiesa, università e istituzioni

La giornata si aprirà con i saluti della Soprintendente dott.ssa Ida Buttitta e dei direttori dei Dipartimenti universitari, prof. Matteo Ignaccolo (DICAR) e prof.ssa Stefania Rimini (DISUM). Sarà poi l’arcivescovo Renna, a introdurre i lavori, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Chiesa, mondo accademico e istituzioni per la tutela e valorizzazione della memoria storica del territorio. A moderare gli interventi sarà la prof.ssa Arianna Rotondo dell’Università di Catania. Durante la mattinata verranno presentati tre interventi rappresentativi del percorso di restauro avviato dall’Arcidiocesi: il Crocifisso della Cappella della Cattedrale di Catania, illustrato dalla dott.ssa Roberta Carchiolo (Soprintendenza di Catania) e dal dott. Valerio Iaccarino (Studio Arte e Restauro), la documentazione per il restauro della chiesa di Sant’Agata al Borgo, a cura della prof.ssa Giulia Sanfilippo e dell’ing. Maurizio Erbicella e le ritrovate iscrizioni parietali del salone di rappresentanza del Palazzo Arcivescovile, presentate dal prof. Tancredi Bella e dall’arch. Giuseppe Amadore (Studio Associato Ellenia +Tre).

I restauri del territorio: arte, architettura e devozione

Oltre ai casi principali presentati nel convegno, l’Arcidiocesi di Catania prosegue un più ampio percorso di recupero del patrimonio artistico e architettonico, simbolo di fede e identità locale. In campo artistico si segnalano: il ciclo musivo della volta e delle pareti della chiesa SS. Annunziata di Biancavilla, realizzato su progetto dell’arch. Antonio Caruso e della ditta Galvagna, sotto l’alta sorveglianza della dott.ssa Roberta Carchiolo; il restauro e la riattivazione degli organi delle chiese di Sant’Antonio Abate (Belpasso) e Santa Maria dell’Alto (Paternò), tornati a suonare con concerti inaugurali. In ambito architettonico spiccano: la riapertura al culto della chiesa di San Giuseppe a Pisano, restaurata dopo il terremoto grazie al progetto dello Studio Ellenia+Tre e sotto la supervisione dell’arch. Giuseppe Marano; i lavori di recupero delle chiese di Santa Maria in Ognina e San Giuseppe La Rena, ulteriori esempi dell’impegno della Diocesi nella cura dei luoghi sacri. Con la Giornata di studi “Restituire bellezza. Custodire memoria”, la Diocesi di Catania rinnova il suo impegno per la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e religioso. Ogni restauro diventa così un atto di amore verso la storia, la fede e la comunità, un modo concreto per custodire la memoria e restituire al presente la bellezza che appartiene a tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *