Circa 104 milioni di euro di dotazione finanziaria, tra fondi PON Metro Plus Catania 2021/2027, PNRR, finanziamenti locali, regionali, nazionali ed europei a disposizione della città di Catania che potrebbero essere indirizzati per interventi nel quartiere di San Cristoforo e zone limitrofe tra edilizia sociale, ambiente e contesto urbano, educazione e formazione (scolastica e professionale), lavoro e impresa, servizi sociali e alla persona, infrastrutture sociali. Un tesoretto, ricostruito tramite una ricerca effettuata sul portale openacoesione.gov.it, da investire concretamente sul territorio col supporto di una “Piattaforma socio-territoriale”, nata nell’ambito della rete “Assieme, per San Cristoforo” promossa dal “Cantiere per Catania”, per individuare modalità operative di azione su infrastrutture, aree e servizi per il territorio. Un progetto, presentato nel pomeriggio di venerdì 31 ottobre alla parrocchia Santa Maria delle Salette, nel corso dell’incontro di “Assieme per San Cristoforo”, la rete cittadina coordinata da Claudio Sammartino che vede tra i firmatari oltre ottanta realtà tra organismi associativi, sindacali e di rappresentanza, scuole e parrocchie.

Un incubatore di idee e azioni progettuali

“Un lavoro di gruppo – è riportato nel documento – per progettare lo sviluppo del quartiere come un incubatore di idee e azioni progettuali finanziabili ed esportabili anche in altre realtà cittadine”. L’azione, sintetizzata in un documento da Carlo Colloca, professore di sociologia urbana presso DSPS-UNICT, si è strutturata a partire dal lavoro di un gruppo di ricerca che ha visto diverse decine di contributi, tra gli altri, di Cisl, Confcooperative, Sunia, WWF, Lipu, Associazione cooperatori Istituzione teresiana, Associazione Volere la luna, Comitato per il Parco Monte Po-Acquicella, Cooperativa sociale Prospettiva, Diametro-Diario Metropolitano, Unione ex Allievi Don Bosco-Salette.

Una proposta che si proietta oltre quanto previsto dall’Amministrazione comunale, con delibera di giunta n.45, rispetto alla spesa dei fondi previsti nel dl 208/2024, il cosiddetto decreto Caivano. “Con questo documento – si legge nel testo presentato – vogliamo offrire un cammino che sia dettato da una visione strategica complessiva, proponendo misure, alcune non onerose, quali Patti educativi di Comunità, tempo pieno scolastico, interventi per la formazione professionale e lo sviluppo dell’istruzione secondaria nel quartiere, ma anche progetti di rigenerazione urbana e servizi sociali”.

Le aree di intervento

Andando nel dettaglio del documento, le aree di intervento riguardano scuola e terzo settore (servizi educativi, centri diurni disabili, imprese e startup), sport, servizi pubblici sanitari e socio-assistenziali, edilizia residenziale pubblica e sociale, sistema della mobilità sostenibile, luoghi di culto e aree limitrofe, infrastrutture per attività socio culturali ed economiche, infrastrutture per attività professionali e artigianali. “Grazie alla ricerca effettuata – prosegue il documento – abbiamo proposto una ‘Piattaforma socio-territoriale Assieme, per San Cristoforo’:si tratta di un piano particolareggiato di Servizi socio-territoriali che intende individuare le infrastrutture e le strutture pubbliche o di interesse pubblico necessarie per il corretto funzionamento e la vivibilità del territorio”.

Un piano che diventa uno strumento programmatico attraverso il quale lAmministrazione Comunale può valutare il grado di efficienza e sufficienza dei servizi offerti alla collettività locale e attuare, di conseguenza, una concreta politica dei servizi. La piattaforma, tramite la mappatura dei fondi a disposizione, vuole proporre “l’idea di una ‘Catania Città di servizi’ – è quanto si apprende dal documento – che abbia nel quartiere di San Cristoforo un incubatore/laboratorio di idee e azioni progettuali finanziabili ed esportabili anche in altri quartieri, convinti che il welfare locale debba investire nella prospettiva di uno sviluppo della persona e di contenimento delle fragilità, nonché sull’emancipazione dalle fragilità”.

Il Patto educativo di comunità Assieme per San Cristoforo

Parallelamente allo sviluppo della Piattaforma socio-territoriale si è presentato, sempre nel pomeriggio di oggi, il “Patto Educativo di Comunità – Assieme, per San Cristoforo” curato, tra gli altri, dal dirigente scolastico Mauro Mangano e dalla direttrice dellUfficio diocesano per la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica Agata Pappalardo. Si tratta di uno strumento essenziale per porre in sinergia gli attori del quartiere che svolgono azioni educative per la prevenzione e il contrasto alla povertà educativa, alla dispersione e all’abbandono scolastico: scuole, parrocchie, organismi sociali, enti di formazione e del terzo settore. I distinti tavoli di lavoro (socio-istituzionale ed educazione/formazione/Patto educativo) sono confluiti stasera in un’unica Piattaforma socio-territoriale.

Il lavoro presentato questo pomeriggio s’inserisce in un articolato percorso che è cominciato a gennaio con “Assieme, per San Cristoforo” e i contributi e le proposte  all’Amministrazione comunale per i cosiddetti ‘fondi Caivano’. Un’altra tappa importante si è verificata lo scorso 14 luglio in Arcivescovado quando è stato ribadito che gli oltre 80 organismi componenti della rete avrebbero continuato a lavorare per elaborare proposte su San Cristoforo da proporre, in un’ottica di sussidiarietà, all’Amministrazione comunale.

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