di Monica Giuffrida
Nella suggestiva cornice autunnale del Santuario della Madonna della Sciara, il 31 ottobre scorso si è celebrato il Giubileo dei Catechisti della diocesi di Catania. Un evento carico di spiritualità, che ha riunito catechisti, presbiteri e diaconi per un intenso momento di preghiera e di comunione fraterna.
Il raduno è iniziato presso il santuario superiore, da dove i fedeli, in devoto pellegrinaggio, si sono incamminati verso la chiesa di San Giuseppe. Ad accogliere la comunità in chiesa, il canto d’ingresso “Pellegrini di speranza”, inno ufficiale del Giubileo, ha introdotto i presenti in un clima di gioia e di riconoscenza.
Le voci si sono unite in un’unica lode, dando vita a un momento di intensa spiritualità: un invito a essere “fiamme vive” di fede e testimonianza nel mondo.
Catechisti come fiamme vive
Durante la solenne concelebrazione eucaristica, l’arcivescovo Luigi Renna, con lo sguardo di gioia rivolto all’assemblea finalmente riunita in questo luogo tra le braccia di San Giuseppe e della Madonna della Sciara, si è rivolto ai presenti con parole di profonda gratitudine: “Finalmente ci ritroviamo insieme – ha detto – per celebrare il Giubileo dei Catechisti, che accompagna la conclusione del cammino sinodale e ci proietta verso un progetto più intenso da vivere come Chiesa catanese. Abbiamo un compito importante e prezioso: essere testimoni autentici, fiamme vive che illuminano con la fede e con la carità.”
L’arcivescovo ha poi ricordato cosa lo colpì in una sua visita al Duomo di Milano, un epitaffio: “…per testimoni autentici della Parola e della Carità”, un richiamo che oggi risuona nella missione dei catechisti.
Testimoni della fede e della speranza
Il momento centrale della celebrazione è stato il rito del mandato dei catechisti. L’Arcivescovo ha ricordato che la Chiesa ha ricevuto da Cristo il compito di annunciare il Vangelo a tutte le genti, e che ogni comunità è chiamata a trasmettere la fede alle nuove generazioni. Rivolgendosi ai catechisti, ha chiesto: “Siete disposti a collaborare con i vostri presbiteri e con tutta la comunità cristiana per l’annuncio della Parola di Dio e per la formazione nella fede?”
E l’assemblea, all’unisono, ha risposto: “Sì, lo siamo.”
Poi ha proseguito: “Siete disposti a testimoniare con la vostra vita la gioia di credere in Gesù Cristo e a servire con amore i fratelli e le sorelle che vi saranno affidati?” I catechisti hanno risposto con convinzione: “Sì, con l’aiuto di Dio, ci impegniamo.”
Infine, con le mani stese in segno di benedizione, il pastore ha pronunciato la formula del mandato: “Ricevete pubblicamente il mandato della Chiesa a compiere il ministero di catechisti, annunciando il Vangelo di Gesù e rendendogli testimonianza davanti ai ragazzi e alle loro famiglie.”
E l’assemblea ha risposto coralmente: “Con la grazia dello Spirito Santo ci impegniamo a essere fedeli al mandato ricevuto, con diligenza, responsabilità e in piena comunione con la Chiesa.”
Preghiera, affidamento e benedizione
La preghiera dei fedeli ha espresso il desiderio di una Chiesa viva e missionaria: per i ragazzi e le ragazze della catechesi, perché aprano il loro cuore alla Parola di Dio e vivano con entusiasmo la fede; per le comunità parrocchiali, perché valorizzino il servizio dei catechisti come dono prezioso per la crescita spirituale di tutti; e per i presenti, perché, ispirati dall’amore di Cristo, diventino testimoni coerenti del Vangelo.
Poi, l’Arcivescovo ha invocato la benedizione sui catechisti.
Il rito si è concluso con un toccante affidamento a Maria, Madonna della Sciara, nel quale i catechisti hanno rinnovato il loro “sì” al servizio della Parola, invocandola come Madre e Maestra.
Le parole della preghiera hanno richiamato la speranza che, come la Madonna ha rifondato il “trono delle sue grazie” a Mompileri dopo la distruzione, così anche i catechisti possano contribuire a ricostruire la fede nelle famiglie e nelle comunità della nostra terra.
Una Chiesa viva che cammina insieme
L’altare, moderno e luminoso, colmo di presbiteri, diaconi e aspiranti, ha reso visibile la bellezza di una Chiesa in comunione. Accanto al vescovo, il direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano don Gaetano Sciuto, e don Pasquale Munzone hanno condiviso la gioia di un evento che segna una tappa importante per la diocesi.
Per la prima volta, la Chiesa di Catania ha potuto gioire per il dono del ministero istituito dei catechisti, con la presenza dei primi 15 membri ufficialmente istituiti. L’Arcivescovo ha auspicato che altri possano unirsi a loro e ha ricordato che ogni catechista, anche senza mandato istituito, è un dono prezioso per la comunità.
Nel suo saluto conclusivo, il vescovo ha incoraggiato tutti a proseguire con entusiasmo nel nuovo anno pastorale, Giubilare Agatino 2026, ricco di fede e di speranza: “Un’occasione preziosa per rinnovare la fede e camminare insieme con la Chiesa di Catania, in modo fecondo e responsabile.”
A chiusura della serata, un gesto semplice ma ricco di significato: la consegna di un segnalibro colorato dal titolo “I Catechisti IN-SEGNANO la Parola di Vita”, ispirato alla Lettera Pastorale 2025-2026 del vescovo. Sul segnalibro spicca la figura di Sant’Agata, stilizzata come autentica testimone di fede, guida e compagna nel cammino dei catechisti.
Il messaggio conclusivo, dolce e deciso, ha riecheggiato tra applausi e sorrisi: “Sant’Agata, insegnaci la via… buon cammino, con giubilo e santità!”
