Catania riscopre il cuore pulsante del suo centro storico attraverso un progetto che parla di rinascita e visione. Si chiama “Pulcherrima” e intreccia alcune delle più suggestive realtà ecclesiali e sociali della città etnea: la Badia di Sant’Agata con la sua cupola e le terrazze panoramiche, la chiesa di San Giuseppe al Duomo tornata a nuova vita dopo quasi un secolo di semiabbandono, la chiesa di Sant’Agostino (Santa Rita) con il suo ipogeo dalle sette sale sepolcrali presto fruibili, la Santissima Trinità impreziosita dagli affreschi di Olivio Sozzi, e infine la chiesa di Santa Maria dell’Aiuto, nel quartiere dell’antica giudecca, dove vive la rara testimonianza della Santa Casa di Loreto, attualmente in restauro dopo l’incendio del dicembre 2024.
Una via privilegiata per riscoprire la memoria
Dietro questa rete di bellezza e spiritualità c’è una visione concreta: quella di Catania Pulcherrima srl, società con socio unico la chiesa della Badia di Sant’Agata, che reinveste i proventi della biglietteria e delle attività turistiche nella riqualificazione dei luoghi sacri e nella promozione di un turismo religioso e culturale capace di generare nuova vita nel cuore della città. Il progetto, dopo due anni di sperimentazione, ha preso ufficialmente il via lo scorso 28 ottobre, in occasione della Festa di San Giuda Taddeo, alla presenza dell’arcivescovo Luigi Renna. È stato proprio in questa occasione, tanto cara ai devoti del Santo taumaturgo, che il progetto Pulcherrima è stato inaugurato in modo ufficiale. “Arte, bellezza e spiritualità si coniugano, coinvolgendo volti, luoghi e monumenti sacri – racconta don Massimiliano Parisi, ideatore e anima del progetto – mettendosi al servizio di un turismo religioso che vuole diventare esperienza di incontro, relazione e comunione. È una via privilegiata per riscoprire la memoria, la fede, l’anima stessa della città”. E in effetti, Pulcherrima non è solo un progetto di restauro o di valorizzazione culturale: è un movimento di rinascita, un invito a vivere la città non come museo statico ma come organismo spirituale e comunitario, dove la bellezza diventa linguaggio di dialogo e di appartenenza.
Le sinergie della bellezza
Il progetto si articola attraverso una rete di collaborazioni che ampliano l’offerta culturale e spirituale della città. Tra queste, la Camerata Polifonica Siciliana diretta dal maestro Giovanni Ferrauto, la Catania Chamber Orchestra che cura la stagione concertistica stabile presso la Badia di Sant’Agata, e la società Alta Classe Lab, impegnata nelle attività culturali della chiesa di San Giuseppe al Duomo. Preziosa anche la collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche della Provincia di Catania, presieduta da Giusy Belfiore, e con istituzioni culturali come la Fondazione Puglisi Cosentino e il Teatro Massimo Bellini, per la promozione di percorsi comuni. Al progetto partecipano inoltre il Liceo Scientifico Boggio Lera, che con docenti e studenti contribuisce alla ricerca e alla promozione dei siti, e associazioni come il Centro Azione Donna e HIStories, insieme a diverse realtà commerciali del centro città che offrono agevolazioni ai visitatori del percorso Pulcherrima. Dulcis in fundo, una collaborazione d’eccezione con la società Kalatà srl di Mondovì, che ha scelto proprio Catania e la Badia di Sant’Agata per offrire un’esperienza di visita unica, attorno alla lanterna della chiesa, simbolo luminoso di questo cammino condiviso.
Un viaggio nel tempo, nel sapere e nello spirito
Con un unico biglietto d’ingresso, cittadini e visitatori potranno vivere un percorso unitario che attraversa arte, fede e storia, guidati da professionisti che accompagneranno il pubblico in un viaggio nel tempo e nello spirito. Pulcherrima segna una nuova tappa di questo cammino, restituendo a Catania un frammento prezioso della sua storia e della sua anima.

Lodevole iniziativa dove Cristo incontra tutti gli amanti delle belle arti ,per renderli più consapevoli che la loro arte è al servizio dei cuori inariditi : Dio li convertirà e li addolcirà ♥️♥️♥️riconciliandoli con se stessi ed il prossimo suo fratello.S Francesco dice “Pace e Bene”E lì ci sarà il nuovo EDEN