Torna sabato 15 novembre 2025 la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, giunta alla sua 29ª edizione: un’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L’evento, che si configura come un appuntamento consolidato di solidarietà, coinvolgerà quasi 12.000 supermercati in tutta Italia, animati da oltre 155.000 volontari con pettorine arancioni. Obiettivo principale è sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della povertà, invitando i cittadini a donare alimenti non deperibili a favore di chi vive in condizioni di disagio.
L’iniziativa si inserisce nel contesto della IX Giornata Mondiale dei Poveri, che sarà celebrata il 16 novembre, e si lega alla memoria degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Un gesto semplice per un aiuto concreto
La Colletta Alimentare invita a compiere un gesto quotidiano ma dal forte impatto sociale: acquistare prodotti a lunga conservazione – olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro, sughi pronti, tonno, carne in scatola, alimenti per l’infanzia e riso – da destinare alle persone in difficoltà. Questi beni saranno raccolti e distribuiti a oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali, tra cui mense per i poveri, case-famiglia, comunità per minori, centri d’ascolto e unità di strada, che assistono quotidianamente più di un milione e mezzo di individui in tutta Italia. Marco Piuri, presidente della Fondazione Banco Alimentare ETS, evidenzia: «La Colletta rappresenta un’occasione per educare alla condivisione e per rispondere al rischio della povertà, una condizione che può colpire chiunque in momenti di fragilità». Le parole del Papa, nel messaggio per la Giornata Mondiale dei Poveri, rafforzano questo appello, invitando a non rassegnarsi all’impoverimento e a costruire risposte concrete.
Impatto e numeri significativi
Pietro Maugeri, vicepresidente nazionale della Fondazione e presidente del Banco Alimentare della Sicilia ODV, fornisce un’analisi dettagliata dell’impatto dell’iniziativa. «La Colletta copre circa il 5% di quanto raccogliamo annualmente – spiega – ma ci consente di ottenere generi indispensabili come olio d’oliva, omogeneizzati e prodotti per l’infanzia, che scarseggiano durante l’anno e sono cruciali per garantire un corretto mix nutrizionale». In Sicilia, nell’edizione 2024, i quasi 12.000 volontari hanno raccolto 479.451 kg di prodotti in 1.043 punti vendita, distribuiti a 724 strutture caritative convenzionate. Queste ultime assistono quotidianamente 285.000 persone attraverso la rete del Banco Alimentare siciliano, un dato che testimonia l’importanza locale dell’evento.
Un’educazione alla condivisione e alla pace
Oltre all’aspetto pratico, la Colletta ha una dimensione educativa e sociale. Maugeri sottolinea: «Vedere giovani e meno giovani invitare al dono aiuta a combattere la solitudine, uno dei mali più insidiosi della nostra epoca. Inoltre, è un invito alla pace: chi si sente accolto grazie a un gesto di carità sarà meno incline a esclusione e violenza». Le testimonianze raccolte negli anni confermano questa visione: una pensionata che dona lenticchie con un sorriso, un ex detenuto che offre biscotti per chi sta peggio di lui. Sono storie che danno volto a un gesto collettivo, trasformando un semplice contributo in un segno di speranza.
Modalità e collaborazioni
Dal 15 novembre al 1° dicembre, la donazione sarà possibile anche online su alcune piattaforme dedicate, ampliando le opportunità di partecipazione. Per conoscere i punti vendita aderenti e le modalità di acquisto, è sufficiente consultare il sito www.bancoalimentare.it. L’evento si avvale di un’ampia rete di collaborazioni: dalla Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV alla Compagnia delle Opere – Opere Sociali ETS, dall’Esercito all’Aeronautica Militare, fino all’Associazione Nazionale Alpini e al Lions International Multidistretto 108 Italy.
La presentazione a Catania
A livello locale, la Giornata sarà presentata a Catania sabato 8 novembre alle 17.30 presso gli spazi della Caritas Diocesana, nell’auditorium San Giorgio – San Dionigi, in via Acquicella 104. Un momento di incontro per illustrare i dettagli dell’evento e coinvolgere la comunità locale, che negli anni ha dimostrato una partecipazione attiva. In Sicilia, la rete del Banco Alimentare si prepara a mobilitare migliaia di volontari, rafforzando il legame con il territorio e rispondendo alle crescenti esigenze delle famiglie in difficoltà.
Un impegno che guarda al futuro
La Colletta Alimentare non è solo una giornata di raccolta, ma un’occasione per riflettere sul valore della solidarietà. Come ricorda Piuri, «è nei piccoli gesti che riconosciamo la forza di un popolo capace di condividere». In un contesto segnato da incertezze economiche, l’iniziativa si configura come un ponte verso chi rischia l’esclusione, unendo cittadini, istituzioni e associazioni in un progetto comune.
