La Conferenza Episcopale Italiana ha aggiornato i dati sulle attività di tutela dei minori e delle persone vulnerabili, evidenziando come oggi tutte le Diocesi del Paese siano dotate di servizi specifici, con centri di ascolto e percorsi di formazione per il personale pastorale. Si tratta di una rete strutturata che coinvolge 184 Diocesi, 16 servizi regionali e 103 Centri di Ascolto attivi. Un impegno capillare che nel biennio 2023-2024 ha raggiunto oltre 42.000 operatori pastorali, sacerdoti, religiosi ed educatori, con un totale di 781 incontri formativi nel solo 2024. Questo lavoro procede di pari passo con la collaborazione con la società civile, in crescita negli ultimi anni, per promuovere una cultura della prevenzione a 360 gradi e contrastare ogni forma di abuso sui più fragili.
Il ruolo della Chiesa catanese
All’interno di questo quadro nazionale si inserisce il lavoro costante del Servizio Tutela Minori e Persone Vulnerabili della Diocesi di Catania, che assicura formazione continua alle parrocchie e a tutte le realtà ecclesiali del territorio. Il Servizio si impegna non solo nella prevenzione, ma anche nell’accoglienza attraverso un Centro di Ascolto dedicato, dove è possibile trovare sostegno e segnalare situazioni critiche legate all’ambiente ecclesiale. Il 18 novembre il Servizio, insieme alla Consulta delle Aggregazioni Laicali, ha promosso una Veglia di Preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi. A presiederla è stato il Vicario Generale, monsignor Vincenzo Branchina, che ha ribadito la volontà della comunità catanese di garantire che ogni persona possa sentirsi al sicuro e rispettata negli spazi ecclesiali. Durante l’incontro, la Referente diocesana, avvocato Remigia D’Agata, ha illustrato le attività del Servizio e presentato il Manifesto informativo che verrà affisso stabilmente in tutte le parrocchie e negli oratori. Il documento riporta i contatti del Centro di Ascolto, il numero telefonico dedicato e l’indirizzo email a cui rivolgersi in caso di necessità, così da rendere il Servizio facilmente accessibile a tutti.
Una presenza che vuole essere sempre più vicina
La Diocesi di Catania continua così a rafforzare una cultura della tutela, partecipando attivamente al percorso intrapreso dalla Chiesa italiana. L’obiettivo è quello di essere una comunità sempre più attenta, prevenendo i rischi e sostenendo concretamente chi ha vissuto esperienze difficili. Un segno chiaro di attenzione verso i più fragili, perché ogni comunità sia davvero un luogo sicuro di accoglienza e cura.