Non erano lì per ricevere, ma per dare.

Sabato 15 novembre, fuori da un supermercato di Catania, 17 ragazzi con disabilità hanno indossato la pettorina arancione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare e, insieme ai caregiver dell’associazione Futuro 21, alle famiglie e agli educatori della cooperativa Controvento, hanno trasformato una giornata di solidarietà in una festa vera.

C’era chi smistava il cibo negli scatoloni – «È stato un successo», racconta Ivan con il sorriso ancora stampato in faccia – e chi proponeva la donazione usando tabelle di comunicazione aumentativa alternativa preparate dalla dott.ssa Laura Tomaselli. «Per loro è stata una festa dall’inizio alla fine», spiega lei. «Sono rimasti tutto il giorno, aiutati dai volontari del Banco Alimentare di Sicilia e dal presidente Pietro Maugeri. Il risultato, in quantità e in umanità, è stato straordinario».

In tutta Italia la Colletta ha raccolto 8.300 tonnellate di alimenti in una sola giornata, ma a Catania una parte di quelle tonnellate porta il nome, il sorriso e la voce (o il gesto) di questi ragazzi.

E proprio loro saranno i protagonisti sabato 29 novembre alla Basilica della Madonna del Carmine, in occasione della seconda edizione della giornata diocesana «Fragili e preziosi testimoni di speranza» organizzata dalla Pastorale diocesana delle Persone con Disabilità, guidata da don Aristide Raimondi, e dalla “Rete di fili originali” (formata da associazioni di caregivers che supportano e accompagnano le famiglie nella sfida della disabilità dei propri figli).

Dalle 16 in piazza Carlo Alberto ci saranno giochi, canti, testimonianze e una liturgia completamente accessibile, con interpreti LIS e tecnologie di comunicazione alternativa. Alle 18 l’arcivescovo Luigi Renna celebrerà la Messa insieme a chi, appena una settimana prima, ha dimostrato che la disabilità non è solo fragilità, ma soprattutto forza di donare e sperare.

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