Di Salvatore Valastro
Buon cammino! Sono le parole affettuose del nostro Arcivescovo, risuonate nella Chiesa Sant’Agostino di Adrano lo scorso 30 novembre, durante la veglia di preghiera in preparazione alla festa di adesione per il nuovo anno associativo.
L’augurio del Pastore è uno sprone a chi intraprende il cammino di appartenenza all’Azione Cattolica e una conferma a chi questa esperienza l’ha già abbracciata da tempo. Cosa significa allora fare parte della Chiesa e di una aggregazione laicale, e in particolare dell’ACI? Esprime, innanzitutto, l’essere di Cristo, pur essendo nel mondo, manifestare pubblicamente la fede in Lui, fare propria ogni giorno la grazia ricevuta nel Battesimo. E ciò farlo comunitariamente, con lo stile ecclesiale, con spirito di partecipazione e di corresponsabilità, con l’intento di riversare sui fratelli l’amore misericordioso che il Risorto ci ha donato gratuitamente.
Mons. Renna auspica un’Azione Cattolica forte e decisa che deve coadiuvare la parrocchia e la comunità diocesana con il proprio “Sì” e la personale messa in gioco, mettendo mano all’aratro, secondo la felice metafora di Giorgio La Pira citata nella sua riflessione.
Aderire vuol dire ancora sentirsi parte viva di una gloriosa storia più che secolare e di una grande famiglia, sparsa in tutta Italia e presente anche in altre nazioni. La tessera che si riceve ogni anno, segno esterno dell’aderire, graficamente aiuta i soci a percepire l’appartenenza all’associazione parrocchiale, a quella diocesana e a quella nazionale, con l’orizzonte che si apre alla dimensione internazionale.
Molti ci chiedono perché rinnoviamo ogni anno l’adesione. La risposta appare semplice: in Azione Cattolica si entra una volta e l’adesione ha il significato di una permanente scelta di vita, nella certezza che la formazione per il cristiano è un bisogno costante e paziente, aperta ai tempi che cambiano e chiedono testimoni sempre più credibili, particolarmente nella realtà quasi scristianizzata di oggi. Ogni anno, perciò, occorre confermare e fare festa per la gioia dell’appartenenza alla Chiesa, innanzitutto, e all’Azione Cattolica in particolare. Come è bello riunirsi ai piedi della Madonna Immacolata e pronunciare ancora una volta il proprio “Eccomi”, affidandoci alla Sua materna protezione!
Rinnovare l’adesione significa fare tesoro della tradizione associativa, ma adeguando il nostro impegno e il nostro servizio allo scorrere del tempo che arreca sensibilità diverse, disponibilità più precarie, modi di sentire e di vivere che cambiano sotto l’influenza dei social, dell’intelligenza artificiale, dei problemi sociali “nuovi” che interrogano la nostra coscienza. Il Vangelo, Parola eterna, ha bisogno di essere incarnato ogni giorno in maniera intelligente, di quella intelligenza che richiede apertura dell’intelletto e del cuore, senza pregiudizi, e con grande senso di accoglienza di tutti, e degli ultimi in primis.
“Signore è bello per noi essere qui!”: essere con Te, per Te, insieme a Te, non separati però dal mondo, ripieni invece della sfolgorante luce della Trasfigurazione, per “condividerla con chi incontriamo sul nostro cammino, portarla nella quotidianità della vita, fare in modo che orienti i pensieri, le parole e le azioni e sostenga il nostro abitare da cristiani la storia e il mondo” (Don Oronzo Cosi)
Zaino in spalla continuiamo a percorrere la strada che il Signore ci ha indicato, offrendo la fatica che certamente incontreremo, e tenendoci per mano tutti: bambini, ragazzi, giovani, adulti. Sosteniamoci vicendevolmemte per donare agli altri la gioia della Buona Novella. Ci assisteranno la Vergine Maria, i nostri santi protettori e tutti i santi e beati dell’Azione Cattolica.