Da domani, 13 dicembre, sarà attivo “ArtEcclesiae Catania”, il nuovo parco culturale dell’Arcidiocesi che mette in rete i principali tesori ecclesiastici del centro storico, inaugurando un modello innovativo di fruizione basato su accoglienza, professionalità e identità. Il progetto, presentato nei giorni scorsi nel Salone dei Vescovi, nasce dalla collaborazione tra l’Arcidiocesi e AR.CA–ArtWork e integra Cattedrale, Terme Achilliane, Basilica Collegiata e Trittico Agatino in un percorso unitario che unisce storia, arte e fede.

Il valore identitario del progetto

L’arcivescovo Luigi Renna ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Catania è la città di Sant’Agata, una città che parla di fede e di bellezza. Mettere in rete questi luoghi significa offrire ai visitatori un racconto coerente, capace di mostrare l’anima profonda della nostra storia». Renna ha inoltre ribadito la dimensione comunitaria del progetto: «I catanesi devono sentirsi proprietari di questi luoghi. Per i fedeli della diocesi non è previsto alcun ticket. Il contributo richiesto ai turisti serve esclusivamente a custodire e rendere fruibili i nostri beni». La direttrice del Museo Diocesano, Grazia Spampinato, ha definito ArtEcclesiae «un vero parco culturale, un itinerario a tappe che permette di riscoprire il barocco catanese e la storia di Sant’Agata attraverso monumenti e luoghi ricchi di memoria, con una visione finalmente unitaria». Per Spampinato, il progetto «mira a valorizzare il centro storico e a consolidare un nuovo modo di vivere il patrimonio ecclesiastico, offrendo alla città un modello moderno di fruizione e di tutela, capace di creare consapevolezza e senso di appartenenza».

Orari e modalità di visita

I monumenti coinvolti hanno esteso gli orari di apertura per garantire una fruizione continuativa. In alta stagione, da aprile a settembre, i siti saranno accessibili dalle 9:00 alle 21:00, mentre in bassa stagione, dalle 9:00 alle 18:00, con orario continuato. È possibile prenotare visite guidate tematiche e audioguide multilingua tramite il portale online dedicato. Il Museo Diocesano ospita il bookshop e l’info point unificato per fornire tutte le informazioni necessarie ai visitatori, mentre le visite sono strutturate nel pieno rispetto delle attività liturgiche e della dimensione religiosa dei luoghi.

Impatto sociale ed economico

Il presidente di ArtWork e amministratore di AR.CA, Paolo Babbo, ha evidenziato la portata del progetto: «Il turista sceglie una città quando trova cultura, organizzazione ed emozione. Catania ha tutte le carte in regola per offrirle. Il nostro obiettivo è proporre non solo un percorso, ma un racconto che metta al centro Sant’Agata e la storia della sua città». L’impatto occupazionale è significativo: «Grazie ad ArtEcclesiae venti persone hanno oggi un impiego stabile. È un segnale concreto per i giovani che vogliono lavorare qui, senza dover andare altrove». Il progetto è stato presentato anche al Salone del Turismo di Rimini, suscitando interesse tra gli operatori culturali e turistici che riconoscono nel percorso agatino-barocco un’offerta competitiva per il turismo culturale e religioso. Il parco culturale non è dunque solo un itinerario: è una scelta di visione. Catania investe sul proprio patrimonio, sulla propria storia e sulla propria comunità, con un modello che unisce fede, cultura e lavoro, affinché chi arriva possa emozionarsi e chi resta possa costruire il proprio futuro.

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