L’avvio di ArtEcclesiae Catania segna un dato chiaro e inequivocabile: è possibile ampliare l’accesso al patrimonio ecclesiastico senza alterare in alcun modo le abitudini dei fedeli, rafforzandole e aprendole, al contempo, a un pubblico più vasto e consapevole.

Una condizione fondante di ArtEcclesiae – garantire il libero accesso alla preghiera – ha trovato immediato riscontro positivo. L’ingresso ai luoghi sacri è sempre assicurato ai fedeli, mentre le visite turistiche sono sospese durante le celebrazioni liturgiche, a piena tutela della dimensione spirituale. Una decisione non negoziabile che dimostra come accoglienza, culto e valorizzazione possano finalmente convivere in modo ordinato e virtuoso.

I primi dati confermano la bontà dell’impostazione. Moltissimi visitatori hanno acquistato il ticket; tanti hanno usufruito delle gratuità previste. Tutti sono stati accolti e informati con materiali adeguati alla visita.

Il biglietto più richiesto è stato quello del percorso completo “Via Etnea”, che include Duomo, Basilica Collegiata, chiese del Trittico Agatino, Terme Achilliane e Museo diocesano: oltre l’80% dei visitatori ha completato integralmente l’itinerario, segno di un’esperienza percepita come coerente, coinvolgente ed emozionante, in grado di restituire al visitatore un contatto autentico con i luoghi del culto e della memoria della Santa Patrona.

«In questi siti – sottolinea il dottor Paolo Babbo, presidente di Ar.Ca che si occupa dell’attività ArtEcclesiae Catania – i turisti non assistono a una semplice visita, ma vivono un’esperienza di immersione reale nella storia spirituale della città. Questo è il primo vero successo della nostra offerta».

Particolarmente significativo anche l’incremento di visitatori registrato dal Museo Diocesano, che torna a occupare una posizione centrale nel racconto della devozione agatina, superando una storica marginalità nei flussi turistici. Apprezzato inoltre il presepe nelle Terme Achilliane, con le statue a grandezza naturale donate dalla famiglia Recca.

ArtEcclesiae Catania dimostra, già nei suoi primissimi giorni di attività, che il rispetto della sacralità non è un limite, ma una forza. Un modello virtuoso in cui l’ordine, la chiarezza e l’estensione dell’accesso generano valore culturale, spirituale e civile. Insomma, un progetto che non cambia le abitudini dei fedeli: le tutela, le rafforza e le rende accessibili a tutti, con equilibrio e visione.

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