Domenica 18 gennaio tornano in edicola, con il quotidiano Avvenire, le pagine diocesane di Catania: l’apertura di Alessandro Rapisarda descrive i primi momenti del Giubileo agatino — in occasione del nono centenario dal ritorno delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli — con l’inizio della “peregrinatio” del Sacro Velo in scuole, ospedali, carceri e parrocchie. Un’occasione per la città, quella del Giubileo, di riflettere sulla propria identità e sul proprio futuro.
Sul tema anche l’editoriale firmato dalle Benedettine del SS. Sacramento di Catania, che testimoniano il legame che le unisce alla figura di sant’Agata partendo proprio dalla reliquia sponsale del Velo. Sempre in prima pagina, un’analisi di Giuseppe Di Fazio dal titolo “Ascoltare e costruire”, sul metodo con cui città e periferia possono dialogare alla luce della mostra fotografica “Si muove la città. Sguardi sul quartiere San Cristoforo”, recentemente inaugurata al Museo diocesano nell’ambito di un progetto promosso dalla Caritas.
Sulla mostra anche un articolo di Mariachiara Papa, che nello stesso inserto dà voce anche ad Antonio, Michael e Becher, tre ragazzi del quartiere Cappuccini che partecipando alla realizzazione di quest’ultima, hanno avuto modo di scoprire ulteriormente i luoghi del loro quotidiano.
Rosario Battiato fa un resoconto del progetto della Pastorale Carceraria “Senza Catene” che nel 2025, grazie ad una raccolta fondi, ha avviato diversi servizi per i detenuti. Nuovi sviluppi attesi quest’anno, grazie ad un accordo che l’arcidiocesi ha siglato con l’Ufficio distrettuale Esecuzione penale esterna (Udepe).
Carlo Anastasio firma un articolo “fantapolitico”, chiedendosi cosa succederebbe se tra i desideri di Donald Trump — sempre più intenzionato a prendersi la Groenlandia — ci fosse anche una Taormina a stelle e strisce.