di Giovambattista Zappalà *

In tre celebrazioni distinte, tra settembre e ottobre scorsi, si è realizzato un progetto durato tre anni: la istituzione dei primi nuovi ministri, uomini e donne – sedici catechisti, ventuno lettori e diciassette accoliti – provenienti da varie parrocchie della nostra diocesi.

Il primo anno è stata l’occasione per presentare questa nuova realtà al clero e ai fedeli nella tre zone della diocesi, e opportunità di discernimento, a cui sono seguiti i colloqui tra gli aspiranti e i responsabili di formazione. Gli altri due anni sono stati tempo di studio per coloro che hanno aderito.

Questi nuovi ministri si sono preparati con entusiasmo e impegno presso la scuola diocesana predisposta per loro, che ha dato una formazione basilare ma sostanziosa su sacra scrittura, liturgia e teologia, così come la Chiesa richiede a tutti coloro che vogliono esercitare un ministero. Insieme allo studio, periodicamente, hanno vissuto mattinate di ritiro spirituale.

Tutti sappiamo che papa Francesco nel 2021 ha stabilito che ogni battezzato-cresimato, uomo o donna, può assumere i ministeri istituiti di lettore e accoliti (cfr. Spiritus Domini). Qualche mese dopo, il santo padre istituisce il ministero del catechista in modo permanente e stabile come i lettori e gli accoliti, e quindi aperto anche alle donne (cfr. Antiquum Ministerium).

Per rendere operativi i Motu proprio sopraccitati, i vescovi italiani, nel giro di alcuni mesi, nel giugno 2022 hanno pubblicato una Nota pastorale per orientare la prassi concreta della Chiesa italiana sui ministeri istituiti (C.E.I., Nota ad experimentum sui ministeri istituiti del Lettore, dell’Accolito, del Catechista).

Monsignor Renna, senza indugio, l’8 settembre 2022, ha costituito l’ufficio diocesano per i ministeri istituiti affidandolo al sottoscritto insieme ad una equipe formata da due preti e due laici.

In questi aspiranti, fin da subito, ho notato maturità umana e cristiana, motivazione nella scelta, grande interesse nell’approfondire la fede. Con serenità questi fedeli-studenti hanno saputo coniugare – non senza fatica – famiglia, lavoro, impegni pastorali e le attività formative. Sono stato edificato dal desiderio che hanno mostrato nel voler servire la Chiesa con competenza e passione.

I parroci che hanno presentato questi loro fedeli al ministero, hanno saputo saggiamente cogliere questa opportunità offerta dalla Chiesa; a loro va il mio plauso. Di fatto hanno “investito” a favore delle loro comunità parrocchiali e per estensione, alla nostra Chiesa diocesana.

Ci auguriamo come comunità diocesana che altri parroci possano presentare i loro fedeli a questo Ufficio – ovviamente se c’è la vocazione e le condizioni – consapevoli che i primi a beneficiarne saranno le loro stesse parrocchie.

A breve vi giungerà la lettera per le nuove iscrizioni al corso per i ministeri istituiti per l’anno 2026-2027.

Preghiamo costantemente perché in mezzo al popolo di Dio cresca sempre più il numero degli operai della messe; laici e laiche cristiani appassionati del Vangelo di Cristo; entusiasti nell’ assumere il compito attivo e la responsabilità che spetta loro nella Chiesa.

* direttore Ufficio diocesano per i Ministeri Istituiti

Un commento su “Istituiti i primi ministri a servizio della Diocesi

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