Domenica 15 marzo tornano in edicola, all’interno del quotidiano Avvenire, le pagine di Avvenire Catania.
In apertura: “La grammatica della pace”; Giuseppe Russo racconta la visita dell’arcivescovo Luigi Renna alla Moschea di Catania, in un periodo in cui il Ramadan per la comunità islamica e la Quaresima per i cristiani si incontrano. Un gesto apparentemente piccolo, ma capace di raccontare la vocazione unica della città etnea, luogo di dialogo per il bacino Mediterraneo in un periodo – come quello attuale – dilaniato da numerosi conflitti. Secondo un’espressione di La Pira, citata da don Bruno Bignami – direttore dell’Ufficio CEI per la pastorale sociale ed il lavoro – in occasione della catechesi quaresimale dello scorso 4 marzo.
L’arcivescovo firma un editoriale sul prossimo referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, invitando la comunità a non rimanere indifferente e a responsabilizzarsi.
L’educazione, ancora una volta, uno dei temi principali, anche a seguito del convegno dello scorso 5 marzo dal titolo “L’educazione come sviluppo dell’io e del noi”. Sull’argomento l’analisi di Giuseppe Di Fazio e un articolo di Alessandro Rapisarda, che racconta come sia emersa, durante l’incontro, la necessità di ripartire dagli adulti.
Francesca Novelli a pagina 2 fa il resoconto del convegno dello scorso 8 marzo al Museo Diocesano, dal tema “Ruolo e responsabilità della donna nella comunità cristiana delle origini e dei primi secoli”, dove si sono confrontate la biblista Marinella Perroni e la teologa Simona Segoloni.
Firmata una convenzione tra le Caritas di Sicilia e Tunisi, per venire incontro alle necessità dei cittadini nordafricani sbarcati nell’Isola. Ne scrive Rosario Battiato.