Domenica 10 maggio tornano in edicola, all’interno del quotidiano Avvenire, le pagine di Avvenire Catania, l’inserto curato dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi.
Il numero si apre con il reportage di don Nuccio Puglisi, direttore della Caritas diocesana, sul gemellaggio tra le Caritas siciliane e la Chiesa di Tunisi: un’esperienza di solidarietà nata per trasformare l’assistenza in autentica conoscenza reciproca tra le sponde del Mediterraneo.
Questo sguardo di prossimità è rilanciato dall’editoriale dell’arcivescovo Luigi Renna, che invita a guardare l’Africa con gli occhi di papa Leone XIV, rifiutando le logiche predatorie per riscoprire la dignità di ogni essere umano.
Il tema della bellezza come strumento di pace emerge nel pezzo di Lorenzo Rapisarda dedicato al II Festival Mediterraneo di Musica Sacra, un’opera di resistenza silenziosa che attraversa le ferite della storia.
Segue l’analisi di Giuseppe Di Fazio, che mette in guardia contro il rischio di restare connessi ma soli nell’era digitale, indicando nel dialogo reale l’unica via per tornare alla concretezza delle relazioni.
Il cuore dell’edizione è il V Meeting Francescano del Mediterraneo, in programma dal 15 al 17 maggio, illustrato da Alessandro Rapisarda come un’agorà aperta per abitare il presente attraverso il dialogo tra i popoli.
In questo contesto si inserisce l’intervista di Giuseppe Russo a fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, che lancia una sfida: guarire le ferite del mondo attraverso la forza della mitezza e del perdono.
La dimensione geopolitica è completata dalla lucida analisi di Nello Scavo, inviato di Avvenire, sulla crisi in Libano e in Medio Oriente, dove l’idolatria della guerra minaccia l’idea stessa di convivenza.
A chiudere, anche la testimonianza di Anna Medeossi, rettrice del Santuario Notre-Dame de Santa Cruz ad Orano, che racconta i frutti della storica visita del Papa in Algeria e il nuovo futuro di fraternità tra cristiani e musulmani.