In una realtà residenziale in forte espansione, con una notevole crescita di richieste abitative, la realizzazione di centri di aggregazione e comunità è fondamentale: è una risposta a questa necessità quanto sta succedendo a Sant’Agata li Battiati, paese etneo al confine con la città di Catania in una posizione privilegiata per aerazione e vista panoramica sul litorale catanese.Proprio in questo comune sorge il complesso parrocchiale di San Tommaso e dei Santi Martiri Inglesi, storica comunità pastorale fondata e guidata dai Padri Gesuiti dal 1971 al 2018 e oggi divenuta insufficiente per accogliere un numero di fedeli in continua crescita.

Avviati i lavori per la nuova struttura della chiesa di San Tommaso e dei Santi Martiri Inglesi

Per far fronte alle nuove richieste sabato 16 maggio, dopo 36 anni di attesa, è stata posta la prima pietra per l’ampliamento della chiesa grazie ai fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica. A benedire l’inizio dei lavori è stato l’arcivescovo di Catania Luigi Renna: «In questa giornata di festa per la comunità, che invito tutti a celebrare con lo stesso calore di quando si accoglie Sant’Agata la mattina del 4 febbraio in cattedrale, sventolando fazzoletti bianchi e intonando inni di gloria, noi fedeli dobbiamo dare il nostro contributo affinché questo nuovo edificio cresca non solo con i mattoni, ma con la nostra fede». 

Dopo aver ricordato la sacralità del gesto della deposizione della prima pietra e il legame al nome di Pietro, fondamento su cui la Chiesa Cattolica è edificata, monsignor Luigi Renna ha sottolineato il valore dei ragazzi presenti alla cerimonia e per i quali questo nuovo complesso verrà edificato: «Oggi vengo a porre simbolicamente la prima pietra di un nuovo edificio costruito per voi, ma al di là della pietra materiale, le vere pietre della Chiesa siete voi con la vostra fede. Siamo noi pietre vive le basi di ogni edificio, noi che accogliamo e portiamo avanti la fede di Pietro».

Nel nuovo complesso parrocchiale: 10 aule di catechismo e ampi spazi per l’educazione dei ragazzi

Nello specifico l’ampliamento della chiesa prevede di poter accogliere l’intera comunità di fedeli legati profondamente alla spiritualità ignaziana, cioè circa 4500. Di questi circa 600 persone frequentano stabilmente le celebrazioni domenicali, numero che nelle principali festività raggiunge le 1.000 presenze. Il nuovo centro conta di rispondere non solo alle esigenze attuali, ma anche a quelle future in vista di un’ulteriore crescita: un lotto di 4277 mq comprende una nuova aula liturgica di 493 mq, una casa canonica per parroco e viceparroco, una sacrestia con magazzino, uffici parrocchiali, dieci aule per il catechismo destinate a oltre 230 ragazzi, un salone parrocchiale e spazi dedicati alle attività educative e associative, in particolare al gruppo scout Agesci. Non solo valore sociale, ma anche attenzione all’ambiente: l’orientamento dell’edificio è stato studiato sia in funzione liturgica sia in relazione all’efficienza energetica, sfruttando al meglio l’illuminazione naturale e l’utilizzo di fonti rinnovabili.