Tra armature fantasy, spade giapponesi, videogiochi e grandi scenografie dedicate agli anime, uno stand rosso attira lo sguardo di ragazzi e famiglie dentro il flusso continuo di Etna Comics. “Gesù di Nazaret”, “Manga il Messia”, “La Bibbia a fumetti”, “Gesù il Salvatore”. In mezzo alla più grande manifestazione del Sud Italia dedicata alla cultura pop, anche il Vangelo continua a trovare spazio nel linguaggio delle graphic novel e dei manga.

Alle Ciminiere di Catania si avvia alla conclusione un’edizione 2026, che ha confermato ancora una volta la dimensione internazionale della manifestazione. A fare da simbolo all’evento è stato il manifesto ufficiale dedicato a Pippo Baudo, firmato dal fumettista Giorgio Carpinteri: un omaggio al celebre presentatore catanese, raffigurato nel suo iconico gesto a braccia aperte, dopo il tributo che l’anno scorso era stato riservato a Franco Battiato. Migliaia di visitatori hanno attraversato i padiglioni dedicati a fumetto, cinema, videogiochi, giochi da tavolo e creator digitali, tra incontri con ospiti provenienti da tutto il mondo. Tra i nomi più attesi il mangaka Yōichi Takahashi, autore di “Holly e Benji”, il rapper Caparezza, Leo Ortolani e numerosi artisti legati agli universi Marvel e DC.

Dentro questo mosaico di immaginari contemporanei, le Edizioni San Paolo hanno preso parte per il quinto anno consecutivo alla manifestazione con uno spazio dedicato al fumetto religioso e alla narrazione della fede attraverso i linguaggi della cultura pop. Una presenza ormai familiare per molti frequentatori di Etna Comics, segno di un dialogo che negli anni ha trovato curiosità e attenzione soprattutto tra i più giovani.

Sugli scaffali trovano posto volumi dedicati a Gesù, ai santi e alle grandi figure della tradizione cristiana, accanto al manga ispirato a Carlo Acutis e all’ormai celebre fumetto su Sant’Agata presentato nelle passate edizioni del festival. Presente nello stand anche Fabia Mustica, ormai volto consolidato di Etna Comics grazie al progetto dedicato alla patrona catanese, impegnata a firmare e autografare copie per i visitatori.

Tra gli ospiti passati dallo spazio San Paolo anche Heather Parisi, presente a Etna Comics per l’omaggio a Pippo Baudo, figura che contribuì al successo televisivo della stessa showgirl. Alla Parisi è stata regalata anche una copia del fumetto dedicato a Sant’Agata, come simbolo della città di Catania e della sua patrona.

Alle spalle dello stand San Paolo campeggia una grande vignetta realizzata da don Giovanni Berti, sacerdote e fumettista conosciuto come “Giobba”. Nel disegno l’arcivescovo di Catania Luigi Renna viene raffigurato come un vulcano, immagine che richiama insieme l’Etna e l’energia con cui la diocesi etnea negli ultimi anni ha scelto di attraversare i linguaggi contemporanei, entrando negli spazi della cultura giovanile, del fumetto e della comunicazione digitale.

Tra cavalieri medievali, Jedi, supereroi e personaggi degli anime, capita anche di incrociare qualche cosplay di Gesù che attraversa i corridoi della fiera. Il festival nelle ultime edizioni ha superato quota centomila presenze, trasformando le Ciminiere in una piccola città della cultura pop. Un ruolo che il complesso fieristico etneo ha confermato anche quest’anno, pochi mesi dopo il grave incendio che nel novembre scorso ha colpito una parte della struttura storicamente legata alla manifestazione. Le ferite del rogo restano visibili, ma le Ciminiere continuano a rappresentare uno dei principali luoghi di incontro culturale della città.

Etna Comics diventa così anche uno spazio dove la Chiesa prova a incontrare le nuove generazioni attraverso codici narrativi vicini alla loro esperienza quotidiana. Già nelle passate edizioni l’arcivescovo Luigi Renna aveva evidenziato come la manifestazione «attira tanti giovani ed è per questo che merita attenzione da parte di noi adulti», riconoscendo in questo mondo «tanta creatività e una ricchezza culturale da ascoltare e comprendere». Il fumetto vive di simboli, eroi, cadute, speranza e redenzione. Temi che appartengono da sempre anche al racconto biblico e alla tradizione cristiana e che, tra le corsie di Etna Comics, continuano a trovare linguaggi capaci di parlare alle nuove generazioni.

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