di Francesco Alì
Non solo logica, ma anche corporeità e spiritualità entrano nel processo creativo dell’artista. Questo è l’argomento sviluppato dal compositore pluripremiato Paolo Buonvino, intervenuto al convegno “Catan.IA” di quest’anno, arricchendo le discussioni su investimenti, infrastrutture e strategia. La questione dibattuta era il rapporto tra l’artista e l’intelligenza artificiale, in particolar modo rispetto alla generazione dei contenuti multimediali sintetici di cui tutti fruiamo quotidianamente.
Il musicista ha spiegato come nella sua esperienza diversi tipi di intelligenza entrino in gioco coordinandosi per creare l’arte. A quella logico-matematica, che le macchine possono emulare, si associa innanzitutto un’intelligenza fisica, che coinvolge le sensazioni del vissuto presente e passato richiamate nell’opera. Per l’artista la creazione non è una scelta, ma un bisogno da soddisfare con un atto intenzionale e partecipato fisicamente, perché solo questa partecipazione può davvero appagarlo. La macchina, a differenza nostra, non gode di sensazioni, tantomeno della volontà. Nell’assenza di questa tensione si traccia una prima importante separazione tra il prodotto dell’uomo e della macchina. L’arte è tale, concludiamo, se e solo se soddisfa l’impellente bisogno del suo creatore di darle forma.
Quello che non è replicabile da alcuna macchina
Buonvino fa poi riferimento a un’intelligenza spirituale, intesa come la capacità dell’uomo di connettersi con tutte le cose viventi. Al di fuori, ma non in contrapposizione a un argomento teistico, il compositore afferma che una dimensionale spirituale è presente in tutti gli esseri umani e che questa sia vera ispiratrice e direttrice delle sue opere, intrecciandosi con le intelligenze fisica e logica indissolubilmente. Tanto più questo è vero in merito all’arte.
Se possiamo già immaginare un futuro in cui anche i processi chimici e fisici che informano le sensazioni umane saranno replicati dalle macchine, l’unica linea invalicabile tra l’uomo e la macchina nella produzione di materiale che possiamo considerare arte rimarrà quella forza interiore, vitale, spirituale che non potremo ricreare proprio perché esterna a noi e dataci dalla grazia di Dio. In occasione della Pentecoste appena celebrata, non possiamo non associare l’esperienza riportata da Buonvino di un artista a una vocazione dello Spirito.
Nell’esperienza di ogni uomo, infatti, la conversione è un evento dirompente, una forza irresistibile che muove dall’interno verso la comunione con Dio, il quale ci plasma a Sua immagine. E l’immagine di Dio è proprio la creazione, ovvero l’esperienza dell’artista che dà forma a qualcosa che ancora non esiste con intelligenza spirituale. Potremmo addirittura fare l’esercizio di mappare queste tre intelligenze umane alla Trinità, essendosi Dio manifestato nel mondo come Principio ordinatore, come Uomo sofferente, come Spirito infuocante i Suoi figli.
Dal racconto di Buonvino si evince che se l’uomo fosse privato della propria intelligenza fisica e spirituale, perderebbe anche la capacità di creare e – per estensione – di amare. Pertanto, egli mette in guardia dall’atrofia emotiva legata all’abuso dell’intelligenza artificiale nei processi creativi. Se infatti deleghiamo alla macchina di dare forma a quell’opera della nostra intelligenza, rinunciamo anche alla soddisfazione che potremmo trarne. Il termine di paragone è quello degli affetti: per l’artista generare contenuti con l’intelligenza artificiale sarebbe come incaricarla di vivere i nostri affetti per noi.
A riprova di quanto sostenuto dal compositore, è stato condotto l’esperimento di convogliare il senso di questo articolo in un’immagine generata artificialmente. Ci si aspetta che una grafica contribuisca con le sensazioni che le parole non riescono a trasmettere, ma il risultato dimostra come gli strumenti di intelligenza artificiale – Gemini in questo caso – possano comprendere perfettamente i concetti ma non rappresentare le sensazioni che essi evocano.
(La foto pubblicata in questo articolo è stata generata con Intelligenza Artificiale)