Per mesi hanno aperto cassetti, custodito ricordi, consegnato piccoli oggetti preziosi legati alla propria storia familiare. Gesti silenziosi che, uno dopo l’altro, hanno dato forma a un segno destinato a restare nel tempo. Dalla devozione di un intero quartiere sono nate così le nuove corone di Maria Santissima del Monte Carmelo, venerata nella comunità parrocchiale di Canalicchio, benedette nei giorni scorsi da Papa Leone XIV e che il prossimo 15 luglio saranno poste sul simulacro della Vergine dall’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna.
L’iniziativa è nata in vista di un anniversario importante per la comunità parrocchiale. Il 2 dicembre 2026 ricorreranno infatti i venticinque anni della dedicazione della chiesa, consacrata nel 2002.
«Parlando con il Consiglio pastorale – spiega il parroco padre Gabriele Serafica – abbiamo pensato che questo anniversario meritasse certamente una celebrazione importante, perché la chiesa rappresenta la tenda dove Dio ha posto la sua dimora in mezzo al suo popolo. Allo stesso tempo desideravamo lasciare un segno concreto che esprimesse il legame profondo tra la comunità e la Madonna del Carmelo».
Da qui la scelta di realizzare due nuove corone per il simulacro mariano, attualmente sottoposto a restauro e che farà ritorno in parrocchia il prossimo 27 giugno. Per realizzarle è stata promossa una raccolta di oggetti preziosi offerti dai fedeli, trasformando la devozione di tante famiglie in un’opera destinata ad accompagnare la vita della comunità per le generazioni future.
Le corone sono state realizzate dal maestro argentiere Benedetto Gerardi di Palermo in collaborazione con l’orafo Emanuele Giambertone di Palermo.
«Non si tratta di semplici ornamenti devozionali – continua padre Serafica –. Le corone esprimono l’affetto filiale e l’attaccamento che il popolo di Canalicchio nutre verso questa immagine della Vergine. Maria è profondamente radicata nella vita del quartiere, che si identifica con il simulacro della Madonna del Carmelo. Allo stesso tempo Maria è immagine e modello della Chiesa e in lei tutta la comunità cristiana è chiamata a riconoscersi».
Completate le corone, il parroco ha chiesto all’arcivescovo il permesso di portarle a Roma per ricevere la benedizione del Pontefice. Lo scorso 3 giugno le insegne sono state così presentate a Papa Leone XIV. Un gesto dal forte valore simbolico che culminerà il prossimo 15 luglio, proprio per la vigilia della solennità di Maria Santissima del Monte Carmelo, quando sarà l’arcivescovo Renna a incoronare la Vergine.
«Ho desiderato che fosse il Papa a benedire le corone e il nostro arcivescovo a porle sul capo della Madonna – sottolinea padre Serafica –. Il Papa conferma nella fede e benedice; il vescovo, che vive e cammina con questa Chiesa particolare, compie l’atto dell’incoronazione. È un modo per esprimere visibilmente la comunione della nostra comunità con la Chiesa universale e con la Chiesa di Catania».
Le nuove corone diventano così molto più di un elemento artistico. Raccontano una comunità che guarda alla propria storia, custodisce la propria identità e affida alla Vergine del Carmelo il cammino verso il venticinquesimo anniversario della dedicazione della chiesa, nel segno di una fede che continua a intrecciare le vicende delle famiglie, del quartiere e dell’intera comunità cristiana.