Domenica 7 giugno tornano in edicola, all’interno del quotidiano Avvenire, le pagine di Avvenire Catania, l’inserto curato dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi. 

L’edizione si apre con il pezzo di Giuseppe Russo dedicato alla mostra del fotografo Alessandro De Filippo sul Benin, un Paese africano che da quarant’anni investe silenziosamente sulla pace e sull’istruzione primaria, offrendo attraverso i volti dei bambini un esempio concreto di come si possano gettare oggi le fondamenta per il domani.

Il cuore pulsante di questo numero è la nuova enciclica Magnifica Humanitas di papa Leone XIV, che l’arcivescovo Luigi Renna approfondisce nel suo editoriale analizzando la scelta decisiva dell’umanità tra il modello di Babele, fondato sull’orgoglio tecnologico e l’efficienza, e quello di Gerusalemme, basato sulla responsabilità condivisa e la ricostruzione dei legami comunitari. 

A questo tema si lega strettamente l’analisi di Giuseppe Di Fazio, che invita a scegliere il cantiere della ricostruzione sociale per ridare speranza alle città, mettendo in guardia contro il rischio di un nuovo totalitarismo digitale che allontana dalla realtà e dalla ricerca condivisa della verità. 

La sfida dell’intelligenza artificiale interroga profondamente anche il mondo della scuola: la dirigente scolastica Tiziana Palmieri propone infatti una riflessione sull’urgenza di una nuova alleanza educativa capace di preservare il pensiero critico e il desiderio di porre domande di fronte alla velocità e alla polarizzazione indotta dagli algoritmi.

Il filone dell’educazione come forma primaria di carità e di costruzione del futuro trova espressione concreta nel racconto di Rosario Battiato sul Centro Chiara Badano di Mascalucia, dove l’associazione Famiglia Nido d’Amore, in sinergia con la Caritas, opera per contrastare la dispersione scolastica e abitare le fragilità dei più giovani. 

In questo contesto di attenzione ai nuovi linguaggi e alle nuove generazioni si inserisce il reportage di Alessandro Rapisarda da Etna Comics 2026, dove la diocesi sceglie di attraversare i territori della cultura pop per incontrare migliaia di ragazzi tra fumetti, giochi e mondi fantastici.