A fine maggio si sono conclusi i percorsi di Dottrina sociale della Chiesa tenuti dal Forum Leone XIV, ogni sabato in Seminario sin da ottobre, e nelle parrocchie Cristo Re e S. Maria della Salute. Sono stati accolti, così, i numerosi appelli di papa Leone sulla necessità di formare le comunità ecclesiali e le persone di buona volontà alla Dottrina sociale per tradurre il Vangelo nella realtà socio-politica, allo scopo di superare le “strutture di peccato” e creare “strutture giuste”, per rimuovere le cause dei mali sociali. I cristiani, infatti, con il cuore e la mente sono rivolti alla città celeste, che è la loro vera patria ma, allo stesso tempo, sono chiamati da Dio ad abitare la città terrena, impegnati ad “applicare l’etica cristiana, ispirata alle Scritture poiché non sono estranei al mondo politico”.

Come affrontare domande e sfide sociali sempre nuove

Non si tratta, tuttavia, di realizzare “un programma politico”, che non compete alla Chiesa, la quale invece offre “preziose riflessioni su questioni fondamentali della vita sociale e politica”. Infatti, la Dottrina sociale proponeprincipi per pensare, criteri per discernere e giudicare,orientamenti concreti per agire, nel rispetto della libertà di ogni individuo e dell’autonomia dei popoli e dei loro governi” (Leone XIV). Ma ciò presuppone che i cristiani siano educati, alla luce della Dottrina sociale, ad affrontare domande e sfide storiche sempre nuove. Sono molte, oggi, le questioni che scuotono le fondamenta dell’esperienza umana: i 56 conflitti armati sparsi nel mondo, la frequente violazione del Diritto Internazionale, la strumentalizzazione della religione, ecc. In simile contesto “la Dottrina sociale della Chiesa rappresenta un aiuto per chiunque voglia affrontare le ‘cose nuove’ che destabilizzano il pianeta e la convivenza umana, cercando prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia” (Leone XIV). E su questa scia il nostro Forum, con una lettura diacronica, ha offerto il suo contributo formativo.

I partecipanti, impegnati nei tavoli di lavoro, hanno elaboratoanchedue documenti: “Giustizia e Pace si baceranno” (firmato anche da Mons. Renna), e “Il decreto legge sull’immigrazione: criticità alla luce della Dottrina sociale della Chiesa”. Il primo è stato presentato alle due parrocchie di Barriera e, in seguito, a tutte le persone impegnate in politica. Il Forum ha concluso la sua attività formativa con una Giornata di studio a Caltagirone, in cui è stata presentata la visione di Sturzo sull’impegno politico dei cattolici nello Stato democratico, evidenziando il suo forte contributo per l’autonomia della Regione siciliana, proprio nei giorni degli 80 anni del suo Statuto speciale. In questa occasione, i corsisti hanno avanzato delle proposte per dare seguito alla loro esperienza formativa. Infatti, nei prossimi giorni sono previsti degli incontri organizzativi per dare concretezza nel vissuto della Città e del Paese alla ricchezza della Dottrina sociale.

L’enciclica Magnifica Humanitas

E intanto, già da sabato 6 giugno, nella parrocchia Cristo Re, dove da novembre a maggio, è stato realizzato ogni settimana un incontro sulla Dottrina sociale, abbiamo presentato la prima parte dell’enciclica di Leone XIV Magnifica Humanitas (seguiranno altri due incontri nei sabati successivi). Circa un centinaio di persone, per l’occasione, hanno acquistato l’enciclica. Un piccolo segno, ma eloquente, che denota la maturazione dell’interesse per la Dottrina sociale.

Leone XIV ha dichiarato: “Il mondo è devastato da una manciata di tiranni, eppure è tenuto insieme da una moltitudine di fratelli e sorelle solidali”. Davanti a questa dolorosa constatazione, il Papa ha esortato gruppi, associazioni e singoli cittadini a non restare spettatori passivi, ma ad assumere impegni concreti, alla luce della Dottrina sociale. Infatti, il suo “patrimonio di saggezza” aiuta a “leggere con lucidità le sfide del presente”.Fondati su questa formazione i cristiani possono contribuire alle iniziative che costruiscono un mondo più giusto, e collaborare con tutti gli uomini e le donne del nostro tempo nella promozione dello sviluppo integrale di ogni persona, dialogando sugli avvenimenti, le domande e le aspirazioni dell’umanità. La Dottrina sociale permette di individuare percorsi adeguatiper vivere la testimonianza cristiana al servizio del mondo, e i cristiani, seguendo la “via di Neemia”, trovano la loro forma propria di costruire la Città: orientare l’agire a Dio, perché alla sua luce il pluralismo non si disperda nel disordine, ma, nella pratica della sinodalità, diventi lo spazio in cui l’umanità ritrova le sue solide fondamenta e il suo fine ultimo (vd Magnifica Humanitas nn 2, 3 ss).

Un commento su “Percorsi di Dottrina Sociale in diocesi

  1. La società non è un’ identità che viene dal nulla, ma nasce dalla formazione dei suoi singoli componenti. Questo significa che l’ educazione familiare prima e quella scolastica dopo hanno l’ arduo compito di formare il cittadino. Senonché l’ evaporazione della figura paterna, come dice Lacan, unita alla scarsa attenzione del mondo politico alla scuola, determinano una formazione non adeguata alle esigenze della società. E qui ci viene in soccorso Edgar Morin, che, nel suo bel libro ” Insegnare a vivere “, ci indica la strada da percorrere. Quando riusciremo a realizzare ciò allora la dottrina sociale della chiesa troverà spazio per un utile supporto alla crescita della società. Condivido, pertanto, le riflessioni fatte da Piero Sapienza.

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