Un appuntamento che profuma di cammino, di comunità e di futuro. Dal 24 al 27 agosto, Catania si prepara a diventare il cuore pulsante della riflessione liturgica e pastorale del Paese: l’Arcidiocesi etnea ospiterà infatti la 76ª Settimana Liturgica Nazionale, lo storico e prezioso momento di incontro promosso dal Centro di Azione Liturgica (CAL) che ogni anno richiama sacerdoti, diaconi, religiosi e laici da ogni angolo d’Italia. Il tema scelto per questa edizione – “Una Chiesa che genera. Liturgia e Iniziazione cristiana” – si intreccia a doppio filo con il Cammino Sinodale che sta attraversando le nostre comunità, proponendo una sfida quanto mai attuale: come continuare ad accompagnare la crescita nella fede e trasmetterne la bellezza alle nuove generazioni?
I momenti salienti e le voci del programma
I lavori si apriranno ufficialmente lunedì 24 agosto alle 17.00, nella cornice della Cattedrale di Sant’Agata, con la preghiera iniziale presieduta da mons. Claudio Maniago, presidente del CAL e della Commissione Episcopale CEI per la Liturgia. Dopo i saluti istituzionali, la prolusione del prof. Andrea Lonardo aprirà il cantiere delle idee su attese e prospettive dell’Iniziazione Cristiana. La mattinata di martedì 25 agosto vedrà la Celebrazione Eucaristica presieduta dal segretario generale della CEI, mons. Giuseppe Baturi, seguita dagli interventi dei teologi Francesco Cosentino e Pierangelo Muroni. Nel pomeriggio, la riflessione si farà “sul campo”: le chiese del centro storico catanese diventeranno laboratori e luoghi di ascolto dedicati a famiglia, catechesi, carità e giovani. Non mancherà uno sguardo alla storia e alla devozione locale: mercoledì 26 agosto i convegnisti parteciperanno alla visita al “Trittico agatino”, un momento dal forte valore simbolico che ricongiunge la Settimana Liturgica alla memoria del IX centenario della traslazione delle reliquie della nostra Sant’Agata da Costantinopoli. La chiusura di giovedì 27 agosto sarà affidata alle proposte per una “Chiesa generativa” tracciate dal prof. Giuliano Zanchi e alle conclusioni di mons. Maniago, in un percorso arricchito anche dalla presenza di mons. Vittorio Francesco Viola, segretario del Dicastero per il Culto Divino.
Dalla conservazione alla vita nuova
Al centro del dibattito resta il desiderio di passare da una “pastorale di conservazione” a un’azione capace di generare vita e relazioni autentiche. Dai segni concreti della liturgia, fino alla riscoperta del Rito di Iniziazione Cristiana degli Adulti come bussola anche per i più piccoli, la Settimana vuole offrire risposte concrete al tempo presente. A sottolineare il senso profondo dell’evento è mons. Claudio Maniago, spiegando che l’obiettivo è «dare un contributo a costruire un nuovo modello d’Iniziazione, più conforme al tempo storico ed ecclesiale che stiamo vivendo».Parole di grande calore arrivano dall’Arcivescovo Renna, che definisce l’accoglienza di questo evento come «un dono che riceviamo», ricordando l’importanza di «tenere insieme la catechesi e la vita concreta delle comunità». La Chiesa catanese, aggiunge Renna, si prepara ad accogliere i delegati italiani «con la bellezza di essere popolo di Dio in cammino». Perché, come ha ricordato il segretario del CAL, don Mauro Dibenedetto, è proprio nella liturgia vissuta che risiede «il fondamento per una fede adulta», capace di illuminare il quotidiano e di incidere sul tessuto sociale della nostra vita.
