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«Visionari e profeti per la nostra Chiesa»: l’Azione Cattolica di Catania apre l’anno nel segno del «vino nuovo»

«Voi sarete otri nuovi se saprete vedere l’Invisibile del Regno di Dio e seguirlo con lo slancio della profezia». Con queste parole sferzanti e cariche di speranza, pronunciate durante la Celebrazione eucaristica, l’arcivescovo Renna ha tracciato la rotta per la prima Assemblea diocesana dell’Azione Cattolica di Catania, riunitasi nel familiare Seminario «Regina Apostolorum». Un appuntamento fondamentale che ha chiamato a raccolta tutti i settori e le articolazioni parrocchiali per inaugurare un anno associativo dal valore speciale, cadenzato dal cammino verso le tappe assembleari parrocchiali, diocesana e nazionale, e proiettato verso il traguardo dei 160 anni di storia dell’Associazione. L’avvio della giornata è stato caratterizzato dalla gioia e dall’entusiasmo dell’equipe degli educatori dell’Acr, che ha accolto i partecipanti con uno spazio simpatico intitolato “Tarallucci e vino”, raccogliendo interviste e foto per lanciare lo slogan dell’anno: “Wow, che tratto”. Successivamente, la famiglia associativa si è riunita nel salone «Sant’Agata» per la preghiera iniziale guidata da don Piero Belluso, assistente del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, incentrata sull’icona biblica del «vino nuovo in otri nuovi». A impreziosire i lavori è stata la presenza di Valeria Macca, Delegata regionale di Ac, che ha introdotto il tema dell’itinerario assembleare “E vi fu grande gioia in quella città”. Attraverso una testimonianza appassionata, la delegata ha tratteggiato le linee guida del percorso, invitando i laici a non tirarsi indietro di fronte alle novità e alle sfide della società contemporanea.

I tavoli sinodali: una palestra di comunione e ascolto

Spazio poi ai tavoli sinodali, orientati al confronto intergenerazionale sulle grandi dimensioni quali: Evangelizzazione, Accompagnamento e Corresponsabilità e Partecipazione. Un tempo prezioso in cui l’Azione Cattolica si è trasformata in una vera e propria palestra di comunione, sinodalità e fraternità: un discernimento comunitario per comprendere cosa custodire, cosa rinnovare e cosa sperimentare con coraggio nella vita associativa e parrocchiale. La mattinata ha trovato il suo momento più alto nella Messa presieduta da mons. Renna e concelebrata dagli assistenti diocesani don Cubito, don Belluso e don Scamporrino.

L’appello dell’Arcivescovo: «Dite il vostro “I care” per tutta la comunità»

Legando la novità evangelica degli otri nuovi alla parabola dei lavoratori chiamati a tutte le ore nella vigna del Signore, mons. Renna ha esortato l’associazione a farsi carico dei segni dei tempi: «Percorrete cammini formativi e le scelte che a livello associativo vi siete proposti, siate attenti ai segni dei tempi, che attendono visionari e profeti». L’Arcivescovo ha poi chiesto all’AC di farsi compagna di strada della Chiesa diocesana, abbracciando le indicazioni della sua Lettera pastorale “Come la vite e i tralci. La nostra Chiesa dal fonte battesimale alla mensa dell’Eucarestia”: «Vi chiedo anzitutto di accompagnare nel cammino di Iniziazione cristiana i nostri ragazzi e i nostri giovani integrando il percorso diocesano nei vostri cammini formativi, a partire dall’A.c.r. Sappiate essere quell’associazione che dice coralmente il suo “I care” per quanto riguarda tutta la comunità, ossia la formazione alla vita cristiana attraverso quei mezzi di salvezza che sono i sacramenti». La giornata si è conclusa con il pranzo condiviso e la presentazione delle prossime iniziative da parte dei Vicepresidenti dei settori Adulti e Giovani, dei Responsabili dell’A.c.r. e dei Movimenti Lavoratori e Studenti. Un ripartire dalla Sorgente per rimanere in Cristo: l’Azione Cattolica di Catania si avvia così a vivere questi mesi con la memoria grata del passato e il coraggio di affidarsi alla creatività dello Spirito per il futuro.

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