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Domenica 27 settembre in edicola Avvenire Catania

Domenica 27 settembre tornano in edicola, all’interno del quotidiano Avvenire, le pagine di Avvenire Catania, l’inserto curato dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi. 

L’edizione si apre richiamando il celebre monito del teologo Karl Barth rilanciato dall’arcivescovo Luigi Renna nel suo editoriale: tenere in una mano la Bibbia e nell’altra il giornale per leggere i fatti della cronaca con la luce del Vangelo e con gli occhi della pietà. È questo lo spirito con cui monsignor Renna affronta il tema della 112ª Giornata del Migrante e del Rifugiato, focalizzando l’attenzione sul messaggio di papa Leone XIV dedicato ai drammi dei minori soli. 

Sul valore di una fede vissuta con coerenza nelle istituzioni si concentra il racconto di Rosario Battiato sulla mostra al Museo Diocesano dedicata a Piersanti Mattarella, il cui esempio di legalità è commentato dall’ex prefetto Claudio Sammartino e dal prof Agatino Cariola come bussola per un nuovo protagonismo dei cattolici. 

A questa testimonianza si aggancia l’analisi di Giuseppe Di Fazio contro la sterile politica degli annunci, mentre Alessandro Rapisarda presenta Assieme per Paternò, il cantiere civico promosso dalla Chiesa locale per riattivare la partecipazione cittadina dopo lo scioglimento del Comune per mafia.

I contributi proseguono con la riflessione di Giuseppe Russo sui confini dell’intelligenza artificiale nel giornalismo (e non solo), che cita l’enciclica Magnifica Humanitas per ricordare come l’algoritmo non possa sostituire l’inchiesta sul campo e l’anima del cronista. 

La carità si fa sostegno concreto allo studio nel reportage di Alessandro Rapisarda sull’iniziativa Una rosa per amore della chiesa di Santa Rita in Sant’Agostino, che ha trasformato le offerte dei fedeli in libri scolastici per gli studenti bisognosi del centro storico. 

Lorenzo Rapisarda riferisce sulla presentazione del libro Cento Ripartenze di Giorgio Paolucci all’Istituto Ventorino, una raccolta di storie di riscatto che toccano anche le periferie catanesi come Librino.

Infine, la memoria storica – firmata dalle Benedettine del SS. Sacramento – del miracolo del beato cardinale Dusmet, che nel 1886, assieme alla comunità, fermò la colata lavica a Nicolosi con la forza della preghiera e della solidarietà.

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