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L’uso etico dell’Intelligenza Artificiale

In un mondo in cui ormai ci si confronta quotidianamente con l’Intelligenza Artificiale, bisogna prendere atto che è necessario accettare la sua presenza anche nelle scuole e imparare a conviverci: questo l’obiettivo condiviso da Esidia (Ente Siciliano per l’Innovazione Digitale e l’Intelligenza Artificiale) e dalla formatrice Daniela Di Mauro, autrice del libro “Educare al tempo dell’IA”. Sarà proprio lei a coordinare la presenza di Esidia in alcune scuole catanesi attraverso progetti di sensibilizzazione sui temi dell’innovazione digitale e dell’intelligenza artificiale: il focus è il ruolo dell’IA nel potenziamento delle abilità, nella promozione dell’equità e nel rafforzamento dell’inclusione. 

«La visione di Esidia – spiega il presidente dell’ente Antonino Sapienza – è sempre umanocentrica. Al centro di ogni rivoluzione sociale c’è sempre l’uomo: lo ha ricordato l’enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII durante la seconda rivoluzione industriale, ce lo ricorda oggi Papa Leone XIV con l’enciclica Magnifica Humanitas, che ribadisce la custodia della persona umana e della dignità nell’epoca dell’intelligenza artificiale». 

«L’avvento di ogni nuova tecnologia arreca con sé dei sensazionalismi, a partire dalla stampa di Gutenberg. La non conoscenza di una novità porta inevitabilmente a temerla, per questo bisogna fare chiarezza sul ruolo che l’Intelligenza Artificiale può avere nelle scuole. La formazione non è rivolta soltanto agli studenti – spiega Daniela Di Mauro – ma anche e soprattutto ai docenti e a tutto il personale scolastico. Che i ragazzi usino l’IA è inevitabile, sta ai docenti far sì che la usino correttamente, senza temere che l’eccesso di tecnologia possa soppiantarli: nessuna macchina potrà mai sostituire la relazione umana, gli sguardi. Un uso cosciente ed etico dell’IA non porta alla sostituzione dell’uomo, ma al suo potenziamento».

L’Intelligenza Artificiale è uno strumento e come tale non può essere buono o cattivo, riflette il volto di chi la usa, che deve farlo con etica e moralità: da qui la necessità di regolamentazioni quali l’IA Act, un quadro normativo globale sull’Intelligenza Artificiale, e la richiesta d’intervento da parte delle Big Tech al Vaticano con la Rome Call for AI Ethics, che promuove l’algor-etica. Esidia adotta questa prospettiva e per questo si fa promotrice anche dell’evento “GIA: governare l’Intelligenza Artificiale” online il 17 e 18 ottobre: «La Sicilia – spiegano Sapienza e Di Mauro – ha bisogno di eventi di divulgazione e formazione sull’IA e sui benefici che essa può apportare ai fini dell’inclusione nelle scuole di soggetti con difficoltà di vario tipo, dall’ignoranza della lingua italiana per gli stranieri a eventuali disturbi dell’apprendimento o disabilità». 

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