Una comunità trepidante di gioia si è stretta attorno all’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, per la solenne Dedicazione della Chiesa Madre e parrocchia Santa Maria della Pace di Tremestieri Etneo. La celebrazione è avvenuta martedì 20 ottobre a coronamento di un percorso di fede che ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti e fedeli della comunità parrocchiale.
Alla cerimonia hanno preso parte anche i parroci che hanno guidato la comunità negli ultimi decenni. Non è mancato un momento di gratitudine per il ricordo di padre Salvatore Consoli, nell’anniversario di morte (19 ottobre 1990).
L’appuntamento è stato preceduto, sin dai primi di settembre, da incontri di catechesi settimanali per approfondire il significato della Dedicazione. Nel suo intervento finale, monsignor Renna ha ricordato che questa ricorrenza, per la comunità parrocchiale, è seconda solo a quelle del Signore Gesù e va celebrata ogni anno con grande solennità.
I momenti centrali della liturgia hanno messo in luce i simboli della Dedicazione: l’aspersione dell’acqua e la deposizione delle reliquie all’interno dell’altare; l’unzione di quest’ultimo con il sacro crisma e l’incensazione, segno di una vita che sale a Dio come profumo; la nuova illuminazione dell’altare, dell’ambone e della nuova sede presidenziale in marmo; la benedizione delle 12 croci poste alle pareti della chiesa, a simbolo della fede trasmessa dagli Apostoli.
La cerimonia – solenne, festosa e intima al tempo stesso – ha celebrato il profondo legame della comunità con la Vergine Maria, Madre della Pace, e con santa Barbara, storiche protettrici della città.
La parrocchia apre ora una nuova pagina del suo cammino. Una comunità di “pietre vive” che resta saldamente ancorata a Cristo, “pietra angolare”, aperta all’accoglienza del fratello e pronta a riunirsi attorno all’altare per l’Eucaristia e all’ambone per l’ascolto della Parola.

