Prospettive

Formare alla cittadinanza attiva e alla partecipazione: al via la quinta edizione del Seminario dell’Istituto “Sant’Agata per Catania”

Foto: Luca Artino

Contrastare l’astensionismo, arginare il disorientamento informativo e offrire una nuova alfabetizzazione civica per riscoprire il valore del bene comune e della democrazia partecipata. Con questi obiettivi, illustrati questa mattina nel Salone dei Vescovi dell’Episcopio, prende il via la quinta edizione del Seminario di formazione all’impegno sociale e politico, promosso dall’Istituto di formazione “Sant’Agata per Catania” insieme all’Arcidiocesi, all’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro e all’Ufficio per la Pastorale scolastica.

Un’iniziativa che, forte di oltre ottanta iscritti ancora prima dell’avvio ufficiale – tra universitari, studenti delle superiori e adulti –, si propone come un vero e proprio laboratorio di cittadinanza per la costruzione di una nuova classe dirigente radicata nei territori.

Una risposta culturale alla crisi della democrazia

Al centro del percorso, intitolato significativamente “Un impegno per tutti. Disegnare e costruire assieme nuove strade per il bene comune”, vi è la necessità urgente di rinvigorire gli strumenti della partecipazione democratica.

Come ha evidenziato l’Arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, durante la presentazione: «La cittadinanza ha bisogno davvero di una nuova alfabetizzazione per promuovere la democrazia e la partecipazione.»

Mons. Renna ha inoltre posto l’accento sulla disaffezione crescente verso i momenti chiave della vita democratica, a partire dalla rinuncia «alla partecipazione essenziale, che è quella del voto», e verso il dovere civico dell’informazione: «Se chiedessimo a tante persone perché questi giovani stanno manifestando, molti non saprebbero darci le motivazioni.»

Per arginare questo scollamento, il Seminario adotta un metodo fondato sui capisaldi della dottrina sociale della Chiesa – persona, bene comune, solidarietà, sussidiarietà e cura dell’ambiente – attingendo a «valori universali» che da oltre un secolo e mezzo accompagnano e interpellano il cammino dell’umanità.

Alleanze strategiche per il territorio: Università e formazione continua

Il valore formativo dell’iniziativa poggia su una solida rete di collaborazioni, suggellata dalla firma di un accordo strategico tra l’Arcidiocesi, l’Università degli Studi di Catania e l’Istituto “Sant’Agata per Catania”. L’intesa fissa obiettivi di lungo periodo focalizzati sulla cultura della partecipazione, sullo sviluppo sostenibile e sul principio di sussidiarietà, chiamando a raccolta competenze e sensibilità diverse per rispondere alle sfide complesse del territorio.

Nel rimarcare l’impegno dell’Ateneo catanese, la prorettrice Lina Scalisi ha sottolineato come l’Università sia «in prima linea con i suoi docenti» per accompagnare i giovani, che oggi si trovano «sulla soglia del loro futuro» in un’epoca di crisi globale, fornendo loro non solo saperi teorici, ma anche gli strumenti culturali per abitare consapevolmente la collettività.

Sulla stessa linea il coordinatore dell’Istituto “Sant’Agata per Catania”, Claudio Sammartino, il quale ha ribadito che: «La formazione continua è un investimento strategico per coltivare la democrazia che non può dirsi realizzata una volta per tutte. Peraltro l’educazione e la formazione continua sono uno degli strumenti più efficaci di prevenzione generale.»

Sammartino ha inoltre indicato tre direttrici fondamentali per questa edizione: l’accordo con l’Ateneo; il grande appuntamento di approfondimento culturale in programma il 15 dicembre nell’Aula Magna del Rettorato sul testo Magnifica humanitas, che vedrà a confronto l’ex presidente della Camera dei Deputati Luciano Violante e padre Francesco Occhetta; e l’avvio, a inizio 2027, dei “Cantieri di amministrazione locale”, un percorso pratico e applicativo pensato per amministratori ed aspiranti tali, volto a fornire chiavi di lettura e strumenti normativi e istituzionali per operare efficacemente all’interno del Comune, definito «la frontiera più avanzata» della rappresentanza civica.

Il percorso formativo, strutturato in appuntamenti da novembre a maggio, coinvolge esperti di rilievo del mondo accademico, economico, giuridico ed ecclesiale, offrendo agli studenti delle scuole superiori crediti per i percorsi di competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) e agli universitari il riconoscimento di CFU.

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