Si è concluso venerdì 29 agosto, presso il Centro di Spiritualità “Cor Jesu” di Ragusa, il ritiro spirituale dei diaconi permanenti dell’Arcidiocesi di Catania, guidato dall’arcivescovo Luigi Renna. Circa trenta partecipanti, insieme alle loro famiglie, hanno condiviso tre giornate intense di preghiera, meditazione e fraternità.

Il percorso formativo, dal titolo “Gli Atti degli Apostoli: una Chiesa di pietre vive”, ha preso spunto dalla lettura e dall’approfondimento degli scritti neotestamentari, offrendo ai presenti la possibilità di riflettere sul senso dell’essere Chiesa, sulla nascita del diaconato e sul valore della vocazione nella comunità cristiana.

Nelle sue meditazioni, l’arcivescovo Renna ha sottolineato come gli Atti degli Apostoli siano ancora oggi una guida preziosa: «Leggere gli Atti degli Apostoli ci fa riflettere sulla Chiesa. – ha sottolineato mons. Renna – Non raccontano soltanto le origini della comunità cristiana, ma parlano anche a noi, oggi, e ci aiutano a comprendere cosa significa essere Chiesa nel nostro tempo. È un invito a riscoprire la forza dello Spirito Santo, che ha guidato le prime comunità e continua a guidare le nostre».

Accanto al vescovo, anche don Salvatore Alì, delegato diocesano per il diaconato permanente, che ha accompagnato i lavori con momenti di confronto e condivisione. Il programma ha alternato tempi di meditazione, preghiera personale, celebrazioni eucaristiche e adorazione, in un clima di raccoglimento e di fraternità tra le famiglie presenti.

«Questi momenti aiutano a rafforzato il legame tra i partecipanti – racconta a Prospettive padre Salvatore Alì – a rinnovare l’impegno di ciascuno nella propria missione diaconale. Il ritiro rappresenta un’occasione preziosa per rigenerare lo spirito e consolidare il cammino comune dei diaconi catanesi, segno di una Chiesa che continua a crescere come comunità di pietre vive».

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