Domenica 25 ottobre tornano in edicola, all’interno del quotidiano Avvenire, le pagine di Avvenire Catania, l’inserto curato dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi. Il numero si apre mettendo al centro il malessere e le proteste del mondo giovanile, legate al caro affitti e alle incertezze per il futuro. Nell’editoriale, l’arcivescovo Luigi Renna invita a non semplificare la complessità delle tensioni sociali — dalle derive di alcuni gruppi giovanili fino alle difficoltà dei lavoratori —, ricordando che le sole sanzioni rischiano di rivelarsi “grida manzoniane” e che occorrono invece persone e progetti capaci di educare, prevenire e integrare. A questo sguardo fa eco l’analisi di Giuseppe Russo sulla protesta degli studenti e dei fuorisede che scendono in piazza per difendere il diritto allo studio di fronte al costo insostenibile degli alloggi, chiedendo alle istituzioni di andare oltre la sola risposta dell’ordine pubblico per ascoltare i bisogni reali di un’intera generazione.
Il tema della casa e della risposta alla povertà trova concretezza nel reportage di Alessandro Rapisarda sull’emergenza abitativa a Catania e sull’inaugurazione del nuovo Help Center della Caritas in piazza Papa Giovanni XXIII, un rinnovato polo di soccorso sociale e accoglienza per la città. La carità che restituisce dignità si riflette anche nel racconto di Rosario Battiato sugli allievi acconciatori dell’istituto Archè, che offrono il proprio servizio e la cura della persona agli ospiti della Caritas. Il racconto si completa con l’articolo di Lorenzo Rapisarda sulla mostra “Profezie per la pace” esposta all’Università di Catania, che attraverso la storia di accoglienza delle studentesse ucraine Masha e Oksana testimonia come la pace nasca dalla vicinanza quotidiana e da relazioni autentiche, mentre l’analisi di Giuseppe Di Fazio richiama lo “spirito di Assisi” e i recenti appelli del Papa per disarmare i conflitti con piccoli atti di umanità.