Belpasso, la città riabbraccia Santa Lucia tra le restrizioni legate alla pandemia

Belpasso ha abbracciato la sua Santa Patrona Lucia in un momento difficile a causa della pandemia. Oggi il giorno del solenne Pontificale presieduto dall’Arcivescovo Salvatore Gristina, anche se le celebrazioni quest’anno sono in forma ridotta, conservano la solennità e la grande devozione popolare di sempre.

La festa è organizzata dalla Parrocchia Maria SS. Immacolata di Belpasso guidata dal parroco Mons. Giovanni Lanzafame, ad aiutare nell’organizzazione il Comitato cittadino, il Circolo cittadino S. Lucia V.M., la Fondazione “Carri di S. Lucia” e l’amministrazione comunale. Quest’anno la festa è stata occasione per dare vita ad un docu-film dedicato alla santa e per mantenere il clima di festa le vetrine dei negozi sono state addobbate con segni e simboli che fanno riferimento alla patrona.

« Oggi è la domenica della gioia, la scrittura e la liturgia ci invita a stare lieti – ha detto l’Arcivescovo durante il pontificale – anche se stiamo attraversando questi momenti difficili a causa della covid. Insieme dobbiamo comportarci da persone responsabili, senza paura, ma osservando ciò che ci viene suggerito. Dobbiamo avere la gioia della bella notizia dell’incarnazione di Gesù, questo dà un grande valore ad ogni giorno della nostra vita. Questa sera vogliamo fare il pieno di questa gioia. Qui a Belpasso questa gioia è accompagnata dal ricordo di una cristiana che ha vissuto il suo incontro con Gesù in maniera particolare, Lucia. Lei in questo momento se potesse parlare farebbe sue le parole della scrittura e ci direbbe “Gioisco pienamente nel Signore”, i nostri santi sono ornati dalla veste battesimale, come la nostra, che riceviamo il giorno del battesimo. Questo è il segno dell’amore di Dio che ci avvolge, Lucia si presenta a noi con queste parole, ama il Signore, per lui ha dato la vita, ha rinunziato alla vita per amore di Gesù. Lucia ci invita a fare nostra la sua gioia e la sua testimonianza è eloquente e ci convince perché è qualcosa di straordinario. Anche se le circostanze non ci permettono di vivere pienamente le nostre tradizioni, tuttavia noi abbiamo la possibilità di rinnovare la nostra adesione a Gesù e di vivere coerentemente con i suoi insegnamenti».

L’arcivescovo ha poi pregato per tutte le vittime che il corona-virus ha fatto negli scorsi mesi, numero che ha colpito pesantemente il comune etneo, insieme a loro ha voluto testimoniare la sua vicinanza alle famiglie, al personale sanitario e a tutti quelli che si prendono cura di chi soffre.

In questi giorni sono state esposte le reliquie della martire sull’altare maggiore della chiesa madre, per permettere ai fedeli di raccogliersi in preghiera in maniera ordinata, cercando di evitare assembramenti. Durante l’offerta della cera da parte di tutte le realtà ecclesiali ed associazioni belpassesi è stata inserita l’offerta degli alimenti, per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dello stato d’emergenza.

Santa Lucia detta la “santa della luce”, che rischiara l’inverno dopo la notte più lunga che ci sia (o almeno così si credeva un tempo), conserva a Belpasso una grande devozione, che il tempo e nemmeno coronavirus scalfisce. Lucia viene celebrata in tutta Italia, soprattutto a Siracusa e Venezia, in Europa dalla Svezia alla Norvegia, passando per Finlandia e altri Paesi freddi, la giovane martire di origini siciliane è venerata sia dai cattolici che dai protestanti. In suo onore in questo fine settimana processioni di giovani ragazze, canti e filastrocche, dolci tipici e celebrazioni liturgiche proprio in questo giorno, perché Il suo martirio avvenne il 13 dicembre del 304.

Sempre a causa del covid a Belpasso le processioni del 12 non si sono svolte. Cancellata anche la tradizionale “spaccata” dei carri. Fino al 20 dicembre però, presso la “Casa della vara”, il circolo ha organizzato la “Storie di santa Lucia”, che racconta le antiche tradizioni popolari e il culto legato alla santa nel nostro territorio.

Oltre all’Arcivescovo Salvatore Gristina che ha presieduto il pontificale, presenti il primo cittadino Daniele Motta, onorevoli regionali Giuseppe Zitelli e Alfio Papale, il presidente del parco dell’Etna Carlo Caputo, e molti componenti della giunta e del consiglio comunale.

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