Cinque nuovi diaconi per la Diocesi di Catania: tre di loro, ordinati in maniera permanente

S. E. Mons. Salvatore Gristina ha ordinato nella Basilica Cattedrale di Catania cinque nuovi diaconi, due di loro saranno diaconi Transeunti, ovvero rimarranno tali per un periodo formativo sino alla loro ordinazione presbiterale, si tratta di:

Andrea Consoli della comunità parrocchiale “San Vito Martire” di Mascalucia e Nunzio Schilirò della comunità parrocchiale “Sacri Cuori di Gesù e Maria” di Maletto.

Invece gli altri tre hanno compiuto il cammino di formazione della Scuola “Sant Euplo” per il Diaconato Permanente e si tratta di:

Marcello Calà Scalcione della comunità parrocchiale “Resurrezione del Signore” di Catania, Alfredo Leanza della comunità parrocchiale “San Pietro” di Adrano e di Mario Pappalardo della comunità parrocchiale “Santa Lucia in Ognia” di Catania

Molte le persone che hanno partecipato, anche se ancora gli ingressi in cattedrale sono contingentati a causa del covid. Tra i presenti una bella rappresentanza di sacerdoti e diaconi della Diocesi di Catania. Per permettere la partecipazione alle molte comunità da cui provengono gli ordinati, la Diocesi ha trasmesso la celebrazione in diretta sui media diocesani.

«Il signore fa questo nuovo dono alla nostra Chiesa -ha affermato l’Arcivescovo Salvatore Gristina – Voi oggi sperimentate in modo speciale l’amicizia di Gesù e la particolare scelta che egli opera nei vostri riguardi. Siete raggiunti dal suo amore per arricchirvi di esso e condividerlo generosamente nelle comunità in cui vivete e operate. E voi diaconi permanenti, essendo già coniugati trovate anche nelle vostre famiglie l’ambito dove annunziare e vivere la parola di Gesù ».

Il diaconato è il primo grado del sacramento dell’ordine. Il diacono si pone al servizio della comunità vivendo l’animazione della carità, la cui forma suprema è l’annuncio del vangelo. Il servizio del diacono si vede anche a livello liturgico, annunciando il vangelo, invitando la comunità alla preghiera, preparando e servendo all’altare, distribuendo la comunione.

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