La Tenda di Abramo a Catania, assicurare un futuro alla casa che tutti abitiamo

di Antonio Chiarenza

Dall’ 1 settembre al 4 ottobre si celebrerà ancora una volta il Tempo del Creato. Mai come in questo momento storico tutti gli uomini di buona volontà hanno bisogno di unirsi nella preghiera, nella riflessione e nell’azione per costruire una speranza che assicuri un futuro alla casa che tutti abitiamo e dalla quale tutti traiamo sostentamento.

Il tema di quest’anno è appunto “Una casa per tutti? Rinnovare l’Oikos di Dio”. Una domanda che necessita prima di tutto una risposta personale e poi una risposta delle comunità e realtà a cui apparteniamo. È necessario che prendiamo coscienza che l’ecologia integrale non è scelta opzionale, ma irrinunciabile atto di giustizia sociale che ci rende donne e uomini credibili ai nostri contemporanei ed alle generazioni future. Il simbolo della tenda di Abramo che accompagna quest’anno il tempo del Creato è segno di ospitalità, condivisione, vita: il segno di un’ impegno a mantenere un luogo vivibile per tutti e a costruire la casa in cui tutti siamo fratelli prima di essere “diversi”.

Il Circolo Laudato Si’ “La Casa Comune” di Catania, attraverso il lavoro di rete delle sue “anime”, la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, l’Imam della Moschea di Catania e il Consiglio Ecumenico, sotto il patrocinio dell’ Arcidiocesi, celebrerà il tempo del Creato con “IL CAMMINO DELLA TENDA DI ABRAMO”, tre tappe di riflessione, preghiera e condivisione di esperienze, attraverso le quali la tenda di Abramo sarà presente a Catania il 18 settembre presso La Moschea della Misericordia in piazza Cutelli, il 24 settembre presso la Parrocchia San Michele Arcangelo in via Sebastiano Catania e l’ 1 ottobre presso la Chiesa Valdese e Battista in via Capuana.

Sarà occasione per riflettere e testimoniare il desiderio di rinnovare l’impegno per l’Oikos, la casa che tutti dobbiamo abitate in fraternità, ed inoltre promuovere la petizione PIANETA SANO, PERSONE SANE per far sentire la nostra voce ai leader mondiali che si riuniranno ad ottobre per la Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (COP15) con lo scopo di fissare obiettivi significativi per proteggere il Creato, e a novembre per la 26esima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP26), in cui i paesi dovranno annunciare i loro piani per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

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