300 anni dalla fondazione dei Passionisti, organizzato un congresso teologico internazionale

di P. Andrea Lifrieri c.p.

Il 22 novembre 1720 Paolo Danei, poi San Paolo della Croce, inizia un ritiro di 40 giorni scrivendo le Regole della futura Congregazione della Passione ( Passionisti).

Nella sua intuizione più profonda lascia come eredità ai suoi figli quella di “fare memoria dell’opera più stupenda del divino amore”, la Passione di Gesù.

Oggi la congregazione celebra 300 anni dalla fondazione con un giubileo, anno di grazia, della misericordia di Dio che rinnova la vita dell’uomo.

In occasione di questo giubileo si è svolto a Roma il quarto congresso teologico internazionale; molteplici i contenuti che saranno pubblicati negli atti del congresso aperto ufficialmente dal padre generale Rev.mo Rego Joachim il quale ha richiamato l’attenzione su due punti essenziali nell’annuncio del carisma passionista oggi: La Pace e l’Unità accomunati dall’Amore.

Sfide delle culture, promozione dell’umanesimo e dialogo interreligioso, il mistero della sofferenza e i nuovi scenari della evangelizzazione sono stati i temi sviluppati su cui i 220 partecipanti di presenza e i circa 5000 on line hanno avuto modo di confrontarsi e arricchirsi.

Un concerto sui canti della Passione, eseguito dal Coro della Diocesi di Roma diretto dal M° Marco Mons. Frisina,  nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio, ha dato il tono adatto alla serata iniziale del congresso.

Infine è stata allestita una Mostra sulla Passione di Cristo nei pressi della Pontifica Università Lateranense.

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