La pietra è stata deposta davanti a un terreno ancora aperto, circondato dalle case cresciute negli anni ai piedi dell’Etna. Attorno, famiglie, residenti, autorità civili, militari e religiose. Così il Villaggio del Pino, nel territorio di Belpasso, ha vissuto la posa della prima pietra della nuova chiesa che sorgerà nel quartiere insieme alla futura piazza-sagrato, destinata a servire anche il vicino Villaggio delle Ginestre.
Per anni questa zona di Belpasso si è espansa tra nuove abitazioni e strade sempre più abitate, senza però un vero centro comunitario. La nuova struttura ecclesiale nasce con l’obiettivo di diventare luogo di culto, spazio di aggregazione e punto di riferimento per il territorio.
A sottolinearlo è stato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, che da presidente della Regione Siciliana aveva già avviato il finanziamento del progetto. «Una chiesa oggi, in un luogo di espansione urbanistica, non è soltanto un luogo di culto. Diventa un luogo di aggregazione e di formazione, soprattutto per i bambini e per i ragazzi incollati davanti al cellulare».
Musumeci ha parlato anche di «una speranza che per tanti anni era rimasta senza iniziative concrete», spiegando di avere sostenuto l’opera fin dal primo momento dopo la proposta avanzata dall’onorevole Giuseppe Zitelli.
Durante la cerimonia l’arcivescovo di Catania Luigi Renna ha richiamato la lunga attesa della comunità locale. «Dove sorge un agglomerato di case, che ormai ha una propria identità come il Villaggio del Pino, è importante che ci sia anche un luogo di culto», ha affermato. Renna ha ricordato come già negli anni Settanta mons. Francesco Mio avesse voluto che nel quartiere si celebrasse la Messa e fossero presenti spazi per la catechesi. «Oggi vediamo finalmente coronato quel sogno».
La nuova struttura comprenderà anche locali destinati alla catechesi e all’oratorio, pensati soprattutto per i più giovani.
Sul significato sociale dell’opera si è soffermato anche il sindaco di Belpasso Carlo Caputo: «Qui la chiesa rappresenta un presidio di socialità». Poi una riflessione sul valore culturale dell’edificio religioso: «Anche chi non frequenta la chiesa vive dentro valori che appartengono alla nostra tradizione cristiana. La nascita di questi edifici significa confermare un’identità culturale oltre che un percorso di fede».
Il progetto della nuova chiesa verrà realizzato grazie a fondi della Regione Siciliana e del Comune di Belpasso. Accanto all’edificio religioso sorgerà anche una piazza-sagrato con aree dedicate alla socialità e spazi per il quartiere. Il cronoprogramma dei lavori prevede una durata complessiva di 201 giorni.
Alla cerimonia erano presenti anche i canonici della Collegiata di Belpasso e altri rappresentanti del clero locale. Tra loro il parroco don Giuseppe Longo, che accompagnerà pastoralmente la nascita della nuova comunità attorno alla futura chiesa.

