Foto: Luca Artino
Scade alle ore 23:59 di lunedì 12 ottobre il termine ultimo per votare i progetti della Democrazia Partecipata del Comune di Catania. In palio c’è un finanziamento di circa 200 mila euro destinato a trasformare in realtà una delle quattro proposte cittadine giunte alla fase finale. Tra i progetti ammessi al voto spicca la candidatura presentata dalla Parrocchia Sacro Cuore ai Cappuccini, che punta a riqualificare il cortile comunale intitolato al calciatore Pietro Anastasi per trasformarlo in un oratorio all’aperto e in un centro polifunzionale per i giovani del rione.
Via Plebiscito: tra cantieri e l’isolamento di via Grotta Magna

La proposta della parrocchia nasce per rispondere a un’emergenza sociale e urbana radicata. Il quartiere Cappuccini sorge infatti in una zona priva di piazze, giardini o spazi protetti dove i bambini possano giocare al sicuro. A complicare la quotidianità c’è la difficile viabilità lungo via Plebiscito, arteria fondamentale per i collegamenti tra il centro urbano e le immediate periferie.
Svettano sempre di più le barriere attorno all’immobile all’angolo con via Grotta Magna. In questo edificio, parzialmente crollato nel 1998 per un’esplosione di gas, le recenti operazioni di demolizione hanno portato all’installazione di ulteriori recinzioni e pannelli metallici. La chiusura dell’ingresso della via blocca da inizio 2026 il transito dei veicoli di emergenza come le ambulanze, ha cancellato il marciapiede adiacente spingendo i pedoni sulla carreggiata e ha trasformato il tratto interdetto in una mini discarica.
Le motivazioni del progetto nelle parole di Fra Michele Barone
A spiegare la necessità di un intervento immediato è il parroco, Fra Michele Barone, che evidenzia i limiti strutturali del rione: «Il quartiere dei Cappuccini è un quartiere particolare perché sorge in questa zona dove c’est questa arteria importante che è via Plebiscito, con via Grotta Magna che sfocia in una piazzetta molto piccola, sempre trafficata e diventata spesso luogo di raccolta di spazzatura. Dall’altro lato abbiamo via Santa Maria della Catena, un’altra arteria molto frequentata: capiamo bene che per i bambini non ci sono spazi dove giocare, dove raccordarsi, dove ritrovarsi».
Nemmeno la parrocchia dispone di un’area all’aperto adeguata: «Il cortile interno è molto piccolo, non è adeguato ai giochi». Per questo, grazie all’iniziativa del precedente parroco fra Augusto Magno, la parrocchia ha ottenuto dal Comune il comodato d’uso del futuro cortile Anastasi, da anni abbandonato e per diverso tempo utilizzato come deposito per i veicoli della nettezza urbana.
Il bando di Democrazia Partecipata rappresenta l’occasione per finanziare la sistemazione della pavimentazione scivolosa e la pulizia delle strutture fatiscenti: «Abbiamo partecipato a questo progetto di democrazia partecipata che ci ha visti essere scelti tra i primi quattro più importanti. Il nostro è l’unico che vede la possibilità che vengano tolti dalla strada bambini e ragazzi che non hanno dove giocare, dove ritrovarsi, dove far rete tra di loro».
La memoria di Pietro Anastasi e il valore dell’oratorio
L’intitolazione del cortile richiama la storia dell’attaccante Pietro Anastasi, cresciuto proprio in questo quartiere e formatosi nell’oratorio dei Salesiani a San Filippo Neri. «Anche questo potrebbe diventare un luogo dove i carismi e i doni vengono fuori e i bambini vengono riconosciuti, grazie anche all’accompagnamento di formatori, educatori e da noi frati», osserva Fra Michele.
Nelle intenzioni della comunità parrocchiale, il nuovo spazio polifunzionale ospiterà cinema e teatro all’aperto, mercatini di Natale, momenti di preghiera e serate di aggregazione dedicate agli anziani.
Le altre realtà del quartiere: StudioInsieme Portofranco e Banco Alimentare

L’impegno per il Cortile Anastasi si affianca alle altre attività già attive sul territorio per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica, il cui dato a Catania tocca il 21 per cento. Nei locali di Casa Betania (Casa della Carità) in via Raciti, l’Associazione Cappuccini gestisce lo “Studio insieme”, doposcuola gratuito consociato con la rete nazionale Portofranco, dove universitari e docenti affiancano singolarmente i ragazzi nello studio.
Sul fronte del sostegno sociale, ogni sabato mattina alcuni volontari preparano e distribuiscono buste di cibo del Banco Alimentare a tante famiglie indigenti del rione.
Come votare
Le votazioni per la Democrazia Partecipata restano aperte fino alle ore 23:59 di lunedì 12 ottobre. Possono esprimere la propria preferenza tutti i cittadini residenti nel Comune di Catania che abbiano compiuto 16 anni.
Il voto può essere espresso online sulla piattaforma ufficiale partecipa.comune.catania.it tramite credenziali SPID o CIE. In alternativa, è possibile votare di persona presso lo sportello Urp del Comune a Palazzo degli Elefanti negli orari di apertura al pubblico.