Paternò festeggia San Vincenzo, il diacono martire compatrono della cittadina etnea

di Stefano Gemmellaro

Il patrocinio della martire di Nicomedia venne proclamato a Paternò per l’evento prodigioso della liberazione della peste che caratterizzò la seconda metà del ‘500. Il patrono che si venerava era San Vincenzo martire e diacono di Saragozza che venne martirizzato a Valencia durante la persecuzione di Diocleziano nel 304.

Il santo veniva  festeggiato con solennità sino al XX secolo presso la Chiesa Matrice di S. Maria dell’Alto con una festa solenne che si svolgeva nel mese di ottobre. Il  22 gennaio, giorno in cui si commemora  il martirio di questo grande santo, si celebrerà presso la Chiesa Matrice, che accoglie al suo interno il simulacro e la pala d’altare del santo, la messa solenne a cui prenderanno parte il Capitolo di S. Maria dell’Alto e i sacerdoti del XII Vicariato, insieme alle confraternite e associazioni cattoliche della città.

Durante la solenne liturgia non sarà possibile esporre il simulacro del santo, in quanto già bisognoso da parecchio tempo di restauro, è stato inviato per tempo per i lavori necessari per ridargli l’antico splendore ma nel dei lavori si è scoperta una traccia di pittura rilevante che andrebbe a retrocedere la data del simulacro stesso di parecchio tempo.

L’importante scoperta ha come diretta conseguenza l’inizio di una serie di lavori sul simulacro molto più accurati e particolari che richiedono più tempo. Concluderà la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal Prevosto Parroco Don Salvatore Patanè, la benedizione solenne con il braccio reliquiario del Santo.

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