“Un cero in meno, un pasto in più” nel nome di Sant’Agata: pranzo solidale per 300 bisognosi

“Un cero in meno, un pasto in più”, nel nome di Agata. Questo il messaggio che, per il secondo anno consecutivo, la Fondazione ODA di Catania, con la collaborazione della Basilica Cattedrale e della Rettoria di San Nicola l’Arena, intende lanciare con l’ormai tradizionale pranzo di beneficenza in onore della Santa Patrona.

Un bel momento di fratellanza e condivisione, occasione per ribadire l’importanza dell’accoglienza e del conforto a chi ha più bisogno, nel solco del valore del dono. Al pranzo hanno collaborato la Basilica Cattedrale, la Rettoria di San Nicola e la Comunità di Sant’Egidio.

Un pasto, anziché un cero. Per il secondo anno consecutivo, la Fondazione ODA-Opera Diocesana Assistenza di Catania sceglie di manifestare così la propria devozione all’amata Patrona, offrendo un pranzo di beneficenza a 300 bisognosi. Insieme alla Basilica Cattedrale e alla Rettoria di San Nicola l’Arena, l’ente socio-assistenziale porterà in tavola la solidarietà, donando un momento di sollievo a chi, per motivi diversi, vive una condizione di disagio. Anche quest’anno la Fondazione ha lanciato un appello alla collaborazione a tante realtà del mondo dell’associazionismo e del volontariato, per fare del pranzo un momento corale nel nome di Agata.

Tutti i dettagli e le novità del pranzo, che sarà plastic free e si terrà il 4 febbraio alle ore 13 alla Rettoria di San Nicola, verranno forniti in conferenza stampa. Sarà presente il Commissario straordinario della Fondazione ODA, Avv. Adolfo Landi. 

5 pensieri riguardo ““Un cero in meno, un pasto in più” nel nome di Sant’Agata: pranzo solidale per 300 bisognosi

  • 26 Gennaio 2020 in 14:04
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    Mi piace sono d’accordo. Vorrei collaborare, cosa devo fare?
    Grazie

    Rispondi
  • 30 Gennaio 2020 in 16:39
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    Per poter collaborare cosa bisogna fare ? Posso anche cucinare .
    Attendo risposte.
    Grazie .

    Rispondi
    • 1 Febbraio 2020 in 7:22
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      Potete contattare, e se volete, iniziare un percorso di volontariato nelle associazioni che stanno organizzando l’iniziativa.

      Rispondi
  • 31 Gennaio 2020 in 15:25
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    Bella idea! Come si fa per partecipare ?

    Rispondi

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