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L’Arcivescovo visita la Moschea della Misericordia: «Insieme faremo tanta strada nello spirito di fraternità»

«Ci sentiamo fratelli in un cammino comune per un dialogo costruttivo in un momento storico che chiede a tutte le persone di testimoniare che la fede costruisce la pace, rispetta la dignità dell’uomo e non è mai motivo di violenza». Le parole di stamattina di Mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, alla Moschea della Misericordia, nel corso del primo incontro ufficiale con la comunità musulmana cittadina, alla presenza dell’imam Kheit Abdelhafid, arrivano in un periodo dedicato per tradizione alla riflessione, alla penitenza e alla carità per cattolici e musulmani, rispettivamente impegnati nel tempo di Quaresima e del Ramadan. Presenti all’incontro anche don Piero Galvano e Salvatore Pappalardo, rispettivamente direttore e responsabile delle attività della Caritas Diocesana che da sempre presta supporto e collabora con la comunità islamica etnea. 

La mattinata è stata riempita da gesti e parole di grande valore che si sono innestati nel solco del confronto e del reciproco riconoscimento. Mons. Renna ha consegnato il messaggio che annualmente il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso invia alle comunità islamiche in occasione del mese di Ramadan e una colomba, tipico dolce pasquale dall’elevato valore simbolico. «Una visita particolarmente gradita da tutta la comunità musulmana – ha sottolineato l’imam– , un gesto che ci dà fiducia sulla strada che abbiamo imboccato che si sviluppa soltanto se sostenuta da un dialogo proficuo».  

Diversi gli spunti di riflessione emersi nel corso dell’incontro – dalla necessità della pace al dialogo interreligioso e quindi alla comune appartenenza alla famiglia umana – che si sono condensati nella donazione di un Corano da parte della comunità musulmana. «Anche noi cattolici – ha aggiunto Mons. Renna – stiamo vivendo un periodo importante che in questi giorni s’incrocia col mondo musulmano: il digiuno che ci insegna il sacrificio, l’elemosina che ci fa essere solidali e poi la preghiera che eleva il nostro cuore all’Altissimo. Mi auguro che prosegua su questi tre pilastri il vostro cammino del Ramadan e sono sicuro che insieme faremo tanta strada nello spirito della fraternità».

A proposito di fraternità e solidarietà, all’incontro era presente anche una rappresentanza della Caritas Diocesana di Catania, per consolidare una collaborazione che procede nel corso di tutto l’anno, tramite il supporto quotidiano dei servizi dell’Help Center della Stazione Centrale (doccia, mensa, consulenza legale, titoli di viaggio, orientamento) e con alcune donazioni alimentari rivolte alla Moschea, tra cui la più significativa è certamente quella che avviene nel periodo di Ramadan per quei musulmani che, rispettando il mese sacro dell’Islam, praticano l’astensione dal cibo tra l’alba e il tramonto e quindi si trovano impossibilitati a consumare i pasti negli orari ordinari del pranzo che viene quotidianamente preparato e distribuito dai volontari Caritas a partire dalle 12 e fino alle 13.30 all’esterno dell’Help Center della Stazione Centrale.

La parte conclusiva del messaggio dell’Arcivescovo è stata dedicata alla città di Catania che attraversa un periodo economicamente complicato, come testimoniato anche dagli oltre 700 interventi che quotidianamente si registrano nei vari servizi dalla Caritas Diocesana. «Le necessità sono davvero tante, Catania ha enormi potenzialità, ma anche tante contraddizioni. Vorrei che il popolo catanese acquisisse sempre più speranza e fiducia nelle proprie capacità e comprendesse che solo camminando assieme si potranno raggiungere determinati obiettivi. Serve una coralità che attualmente non vedo, un’unità che trovo necessaria dal punto di vista civile, politico e anche ecclesiale e interreligioso».  

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