L’Arcivescovo incontra la Consulta delle aggregazioni laicali, vera “sensibilità ecclesiale”

di Giuseppe Adernò

“Progettare il futuro alla luce del Vangelo”. Comunione e Missione, Responsabilità e Consapevolezza  sono i binari del  cammino sinodale”

A tre mesi dall’arrivo in Diocesi, l’Arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, dopo aver vistato i 15 vicariati, ha incontrato nel Salone dei Vescovi il fertile e variegato giardino delle 38 realtà associative operanti nella diocesi.

Dopo la recita dei Vespri, la Segretaria della Consulta, Febronia Lamicela ha illustrato il ruolo ecclesiale dell’organismo diocesano delle aggregazioni laicali, istituito da Mons Domenico Picchinenna nel 1979. Le finalità e i compiti della Consulta sono descritti nell’art. 1 dello Statuto, rivisto e approvato nell’agosto del 2021: “aiutare il Vescovo nel compito di valorizzare, coordinare le varie forme di apostolato associato nel quadro di un progetto organico di pastorale di comunione, di dialogo e di partecipazione attiva alla vita della Chiesa”.

Don Antonio Di Maria, assistente ecclesiastico della Consulta ha presentato all’Arcivescovo la vitalità e il dinamismo associativo della Diocesi ed il comune impegno di cooperare insieme per un cammino sinodale di ascolto e di attenzione alla realtà locale, non da “isole” separate, ma da “arcipelago” convergente nei comuni obiettivi di apostolato e di servizio alla comunità.

I presidenti delle associazioni, dei movimenti dei gruppi di preghiera, di impegno sociale e caritatevole hanno quindi, sinteticamente presentato all’assemblea i carismi, i compiti e le articolazioni di presenza nel territorio diocesano. Già con molte di queste associazioni e movimenti Mons. Renna ha avuto modo di incontrarsi nelle visite ai Vicariati in questi primi tre mesi di cammino nella Chiesa di Catania e da attento osservatore ha molto apprezzato e valorizzato la ricchezza di così preziosi doni che qualificano la Comunità diocesana e rivelano una spiccata “sensibilità ecclesiale” che va potenziata, come si legge negli Atti degli Apostoli, attraverso l’ascolto della Parola, lo “spezzare il pane” nella condivisione e nel compiere gesti di comunione e di servizio.

Il nuovo Pastore che guida la Chiesa di Catania ha quindi tracciato un percorso da seguire operando un ricambio nella guida dei movimenti associativi al fine di dare risposte adeguate alle esigenze dell’oggi, utilizzando i nuovi linguaggi e i modificati codici comunicativi.

Superata la fase del distanziamento fisico occorre recuperare una dinamica e vivace relazione sociale mediante incontri in presenza, chiudere il capitolo dell’Amarcord che non aiuta a crescere e valorizzare meglio il carisma dell’associazione che va ben oltre il culto della personalità di chi ha svolto per anni il compito di promotore e guida. Le associazioni, infatti, si rivitalizzano e nel passaggio del testimone ai giovani si traccia un cammino veloce che supera le nostalgie del passato e i cliché delle formule e degli stereotipi, oggi non più idonei a dare risposte adeguate ai bisogni e all’attualità del presente.

Leggere il presente con gli occhi del passato e progettare il futuro alla luce del Vangelo” operando sul binario della “comunione” e della “missione” è il compito dei laici impegnati nell’apostolato e nel servizio alla Chiesa.

La chiesa di oggi è chiamata a dare un nuovo colpo d’ala al Paese, come avvenne dopo la seconda guerra mondiale, e superare il rischio di adeguarsi e rassegnarsi alle crisi o, come avvenne al popolo ebraico, di “abituarsi all’esilio”.Responsabilità e consapevolezza costituiscono le linee di direzione da seguire nel non facile compito di costruire la Comunità che trova nella Parrocchia la sua centralità. La solennità della Pentecoste di quest’anno, ha detto Mons Renna, sarà vissuta nell’unità convergente delle comunità parrocchiali e la festa del Corpus Domini sarà centrata sul tema del Congresso Eucaristico di Matera: “Torniamo al gusto del pane”. Presentando, infine, il calendario degli appuntamenti, l’Arcivescovo ha annunciato che a settembre, durante il cosiddetto “Tempo del creato” che va dall’1settembre al 4 ottobre, sarà presentata la Lettera Pastorale che traccerà il percorso comunitario e sinodale della Chiesa di Catania.

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