Don Berti nella “Settimana delle Comunicazioni” per parlare di Dio attraverso il fumetto

di Giuseppe Adernò

I ragazzi della scuola media “Virgilio” di Paterno hanno avuto la fortuna di vivere una giornata scolastica, fuori dall’ordinaria routine giornaliera,

“Oggi alla seconda ora la prof. ci ha accompagnati in aula magna attrezzata con banchi e fogli da disegno. E’ in programma una “lezione speciale”. Così inizia il racconto di Luca sul suo diario. La Preside  Angela Santangelo, ha introdotto la lezione presentando il “professore speciale” venuto dal Veneto, Don Giovanni Berti in are “Gioba”, il parroco di un paesino sul lago di Garda, alto, pelato, sorridente,

Nelle prime slide che ha proiettato si legge a caratteri cubitali la parola “Gioia” che dà e trasmette gioia. “La Religione è una cosa seria, ma non triste”.

Ricordando il film di Pollyanna  torna in mente l’espressione che “Se il Buon Dio  si è preso il disturbo di dirci ottocento volte di essere lieti, è ovvio che voleva proprio che lo fossimo!” .Ed ecco che all’insegna della gioia Don Berti, con i suoi fumetti, firmati”Gioba”, commenta il Vangelo, rendendolo presente, attuale,  diretto facendo riferimento a instagram, face book, e cellulari e suscitando anche la battuta spiritosa che potrebbe sembrare poco rispettosa della sacralità, ma invece rende Dio presente nella storia con il suo messaggio di amore e di attenzione all’uomo.

 Nelle vignette di don Berti si ritrovano anche le domande che tutti ci poniamo circa la presenza del male nel mondo e la risposta che rimane è impressa  è quella di un Dio, tanto impegnato nel gestire la misericordia che non ha tempo di programmare il male per gli uomini.

Con creatività e originalità i ragazzi hanno interpretato  e completato la vignetta che Don Berti ha consegnato lor,  ipotizzando un dialogo tra Dio e l’uomo e ciascuno l’ha elaborato con fantasia e vivacità artistica ed espressiva.

 Alcuni ragazzi si sono cimentati a costruire una storia a fumetti realizzando una “striscia” di immagini, anche a colori, comunicando un ben preciso messaggio carico di valori condivisi.

Gli insegnanti, coordinati dalla prof. Lina Gandolfo, hanno seguito con ammirazione i lavori realizzati ed i ragazzi si sono sentiti protagonisti di un apprendimento efficace, che lascia un segno e ciascuno di loro è stato per un’ora “artista fumettista”, autore di un messaggio trasmesso mediante il codice non verbale dell’immagine e del disegno.

I disegni realizzati dai ragazzi saranno esposti nello stand di EtnaComics  presso “Le Ciminiere” di Catania, dall’1 al 5 giugno , dove per la prima volta anche l’editoria cattolica sarà presente con le sue produzioni di opere,  nelle quali viene adottato il linguaggio artistico dei fumetti.

In serata don Berti e la fumettista Fabia Mustica, hanno partecipato ad un’incontro insieme ai giornalisti UCSI, per parlare dell’efficacia del fumetto nella comunicazione.

All’interno della conferenza sono stati toccati temi importanti che grazie al fumetto possono essere affrontati con ironia, ad esempio il rispetto delle diversità, dell’ambiente e delle basi della fede cristiana.

Presente anche la vicepresidente regionale UCSI la Dottoressa Rossella Iannello, esperta nel raccontare le tradizioni e la cultura Catanese e viva sostenitrice di questa iniziativa. Previsti in settimana ancora diversi incontri in scuole e oratori.

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