“Un po’ a sinistra del meridiano dell’Etna”, ecco l’ultimo lavoro di Vincenzo G. Spampinato

Sarà presentato giovedì 1° settembre presso l’Expò di Pedara l’ultimo lavoro di Vincenzo G. Spampinato, dal titolo “Un po’ a sinistra del meridiano dell’Etna” edito da Prova d’Autore . A presentare il testo oltre all’autore sarà Enzo Motta, accompagnato dalla voce narrante di Maurizio Panasiti e la musica a cura di Massimo Paladino. Previsto anche un intervento del prof. Mario Grasso.

Il romanzo, narra la storia di Giuseppe d’Agrò, giovane giornalista nicolosita, che fa parte del manipolo di reporter e scienziati che assistono, da vicino, agli ultimi istanti di ‘vita’ dell’Osservatorio Vulcanologico dell’Etna, intitolato alla memoria di Vincenzo Bellini, edificio che al termine di una storia ultra centenaria viene inghiottito dalla lava dell’Etna nell’aprile del 1971.

Giuseppe è ‘posseduto’ dal fuoco d’amore per la Montagna e, suggestionato dall’esperienza vissuta e dal lungo, amaro, lamento udito nelle ultime fasi dell’esistenza dell’edificio, culla il sogno di poter ritrovare l’Osservatorio che è convinto esistere integro, sepolto dalla lava, seppur l’evidenza dica il contrario.

Il figlio Francesco, alla morte del padre ne eredita la passione che lo guida attraverso incredibili vicende sino alla più incredibile delle scoperte proprio là dove sorgeva l’Osservatorio: alle coordinate 37°44’27’’Nord – 14°59’55’’ Est, un po’ a sinistra del meridiano dell’Etna, il meridiano 15.

Il racconto esplora le emozioni ed i sentimenti dei d’Agrò ed attraversa, con vicende intense e talora divertenti, oltre trent’anni di storia recente della Montagna.

L’Osservatorio Bellini è stato la culla di esploratori, scienziati, turisti, innamorati dell’Etna e la sua distruzione ha rappresentato una sciagura per tutta la popolazione etnea.

Il racconto è espressione dei sentimenti di amore che l’autore nutre per la Montagna; vuole anche valorizzare il sentimento dell’amicizia che va al di là delle ragioni e delle evidenze e il valore fondante della famiglia, culla e motore della società.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *