Paterno si prepara alla festa di San Vincenzo e al Quarantennale della Caritas Vicariale

di Stefano Gemmellaro

Il XII Vicariato è in festa per il compatrono S. Vincenzo di Saragozza. Diacono spagnolo, martirizzato il 22 gennaio del 304 a motivo della sua fede sotto le persecuzioni di Diocleziano, il santo è venerato sia dalla Chiesa Cattolica che da quella Anglicana. Il suo culto si propaga velocemente nei paesi sotto la dominazione spagnola, come anche la Sicilia, e sia la città di Paternò che di Adrano, sottoposte al potere dei Moncada, venerano Vincenzo come compatrono, custodendone le reliquie nelle rispettive chiese Matrici.

I festeggiamenti del compatrono della città Paternò quest’anno sono caratterizzati dal quarantennale dell’istituzione della Caritas vicariale, che vede in S. Vincenzo un patrono e un esempio, essendo stato prima che un martire un uomo di grande carità. Presso la chiesa dell’Ex Monastero verrà celebrato il triduo in onore del Santo spagnolo, mentre la sera di giorno 23, presso la chiesa Matrice di S. Maria dell’Alto, in cui sono custoditi la tela del martirio del diacono e il prezioso simulacro, sarà presieduta da Mons. Salvatore Genchi, Vicario Generale e Moderatore della Curia dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catania, la solenne concelebrazione eucaristica, a cui prenderanno parte i canonici di S. Maria dell’Alto, le autorità civili e militari oltre alle confraternite, le associazioni cattoliche e le diverse Caritas parrocchiali del vicariato.

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