Il progetto “Avventura della Conoscenza” della Caritas diocesana di Catania, sostenuto dai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, porta a Mascalucia un nuovo presidio contro la dispersione scolastica: il Centro educativo “Chiara Badano”, attivo da diversi anni e gestito dall’Associazione “Famiglia, Nido d’Amore”, che il 17 giugno sarà ufficialmente intitolato alla beata.

Dietro le porte del centro, la quotidianità si trasforma in un percorso di accoglienza e condivisione, dove bambini, giovani e famiglie trovano un vero e proprio nido: protezione, supporto nello studio, un ambiente sano in cui crescere insieme. “Educare è carità”, sintetizza don Nuccio Puglisi, direttore della Caritas diocesana, per un luogo che arricchisce chi lo abita e chi lo serve: “I bambini ti lasciano dentro un bagaglio di affetto e spontaneità che ti cambia la vita”, racconta un giovane studente dell’IIS Concetto Marchesi. “Aiutare i bambini della scuola elementare è stato un immenso motivo di arricchimento personale – aggiunge -, è impagabile la gioia di vederli capire un argomento difficile e poi correre a giocare”.

Una progettualità che nasce per prevenire l’abbandono scolastico e aiutare nello studio, rinsaldando il filo tra studenti e scuola. Si tratta di una necessità che scaturisce dai numeri dell’ultimo rapporto della Caritas diocesana di Catania: all’Help Center della Stazione Centrale, 8 interventi su 10 riguardano persone con un titolo di studio pari o inferiore alla licenza media, con un’incidenza importante di giovani. È la fotografia di un punto d’arrivo, di ciò che accade quando, anni prima, quel filo si spezza.

Uno spazio aperto rivolto anche ai ragazzi che escono dal circuito penale e vogliono intraprendere un cammino di rinascita. Manuel (nome di fantasia), arrivato in Italia ancora minorenne, aveva vissuto una situazione particolarmente complessa, con diversi periodi di detenzione. A Catania comincia a svolgere attività di volontariato nella struttura. “Per lui il nostro Centro diventa una fonte d’ispirazione — racconta Rosalba Facciorusso, consacrata dell’Ordo Virginum e referente del Centro con Giulia Bergantino -. Si sente protetto, capito, voluto bene: al punto da chiederci di poter trascorrere più giorni al centro durante l’estate”. “Offriamo una presa in carico completa – aggiunge Sergio Platania, sociologo e volontario -, che riguarda gli studenti che frequentano la scuola e anche giovani che da noi svolgono la messa alla prova”.

Il centro di Mascalucia è il terzo voluto dall’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, dopo quelli di San Giorgio a Catania e di Paternò. “È la testimonianza dell’attenzione della Chiesa nella costruzione di presidi culturali – evidenzia Valeria Pisasale, commissario ente gestore Caritas -, realizzati in collaborazione con parrocchie, istituti scolastici e istituzioni”.

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