Catanesi “stregati” da slot machine e lotterie: giocati 439 milioni di euro, Sos della Caritas

Crescono i numeri dei catanesi che passano dal centro di ascolto del microcredito della Caritas Diocesana e che denunciano la propria dipendenza dal gioco. Tra il 2018 e il 2019, secondo una stima che confronta i primi dieci mesi dei due anni, realizzata da Salvo Pappalardo, responsabile delle attività della Caritas Diocesana, si è registrata una crescita del 30% degli assistiti che hanno dichiarato come la propria assenza di liquidità sia derivata dall’ingente spesa al gioco, un capitolo variegato che include tutte le lotterie gestite dallo Stato e le slot.

Di dipendenze e modalità per uscirne, si parlerà sabato prossimo, alle 9 al Museo Diocesano di Catania, nel corso del convegno “Il gioco d’azzardo patologico: ragnatela insidiosa per te e la tua famiglia”, organizzato dalla Caritas Diocesana di Catania.

Al convegno, moderato dal giornalista Antonio Leo, si alterneranno tre relatori: Gaetano Grimaldi, psicopedagogista, interverrà sul tema “Un gioco pericoloso”; Rita Palidda, Ordinario di Sociologia Economica, relazionerà su “Alla ricerca del benessere?”; Laura Messina, Giudice della VI sezione civile del Tribunale di Catania, affronterà “La legge 3/2012 e in particolare il ‘Piano del consumatore’. La ludopatia come causa sovraindebitamento incolpevole”.

La necessità di affrontare il tema del gioco d’azzardo a livello cittadino è ulteriormente ribadita dai dati ufficiali della spesa. Nel corso del 2017, secondo un’elaborazione Gedi Visual basata sui numeri dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un catanese, considerando tutti i giochi gestiti dallo Stato e le slot, ha speso per il gioco 1.411 euro, praticamente uno stipendio, considerando che il reddito pro-capite cittadino ammonta a 18.122 euro.

Complessivamente nel Comune di Catania si sono registrate 439 milioni di euro di giocate, secondo dato tra i comuni capoluogo dell’Isola, battuto soltanto da Palermo a 758 milioni di euro. Per spesa pro-capite tra I capoluogo, i catanesi sono i terzi di Sicilia, dopo i ragusani e i siracusani, mentre in provincia un vero e proprio record si registra a Misterbianco, con 1.621 euro giocati.

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